Your message has been sent, you will be contacted soon
Musica PopoIare ltaIiana

Chiama

Chiudi

Napoli tra le mille tarantelle

http://youtu.be/49GSJ542bfw

Continua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca dei balli, dei canti e dei suoni che hanno segnato la tradizione in giro per l’Italia. Questa settimana il nostro focus on è tutto rivolto alle mille tarantelle.

L’etimologia del termine tarantella si colloca a pieno titolo in vari vocaboli: taranta, tarantola, tarantato, tarantolato, tarantella, Taranto. Tutti hanno la comune radice linguistica Taranto. Un’altra possibile etimologia di Tarantella rimanda il termine tarentinula o tarantinidion, le vesti che utilizzavano i danzatori nei baccanali.

Tanti i riferimenti, le citazioni, le tracce testuali e sonore rivolte ai canti e balli nei vari momenti dell’anno ed in particolari manifestazioni popolari. Noi cerchiamo di conoscere la tarantella napoletana.

Nasce nel XVIII secolo, quando si ha un’involuzione e crisi del tarantismo, che nell’area napoletana perde ogni valenza simbolica e diventa danza. Tre gli elementi caratteristici: lo strumento, il gesto e il canto.

Gli strumenti più utilizzati dalla tradizione napoletana sono quelli a fiato, a corda e a percussione come nella tradizione tarantina ma con una serie di novità e introduzioni: strumenti popolari autoctoni (il puti-pu, lo scetavajasse, le nacchere) e stranieri ( il triccabballacco). Quasi tutti gli strumenti erano rivolti alla componente ritmica.

Le posizioni erano scandite da fasi precise: in piedi, caduta al suolo e movimenti in terra complicati da altre figure e passi (salto. Ruota, voltata, accostamento, abbraccio finale)

La tarantella napoletana è accompagnata da canti che hanno un nucleo erotico-sessuale. Molte furono le canzoni cantata sulla musica della tarantella, citiamo solo Cicerenelle, Zi Catone, Lo Guarracino. La più famosa è Lo Guarracino, storia di un pesce “guarracino” che, decidendo di sposarsi con una “sardella”, provoca una violenta battaglia tra tutti gli abitanti del mare. Il canto non è solo una favola marina ma racchiude anche allusioni alla rivolta di Masaniello e nasconde significati erotico-esoterici.

 



Tag:

Commenta