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IL TAMBURO E’ DONNA!!!

Tra qualche giorno sarà la festa della donna e oggi in questa rubrica abbiamo voluto presentarvi un’artista  molto attenta alla lotta contro la violenza femminile, una donna che fa della sua arte uno strumento di valorizzazione e affermazione del ruolo delle donne all’interno della società di oggi.

Valentina  Ferraiuolo, tamburellista e percussionista di Gaeta(LT) con un curriculum artistico di importante rilievo e una sensibilità d’animo senza uguali, studia musica già giovanissima perfezionandosi al conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia.

Nel ’94 sboccia l’amore per la musica popolare, segue corsi e laboratori di approfondimento sulle tecniche del tamburello con i maestri:  Alfio Antico e Carlo Rizzo.  Da quel momento Valentina e il tamburello sono diventati un corpo solo, un’anima ed un cuore che battono all’unisono.

valentina ferraiuolo ok

La passione per la musica popolare diviene sempre più travolgente, quasi quanto il ritmo incessante del suo tamburello, tanto da spingerla a studiare più da vicino l’etnomusicologia con il Maestro Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia, con loro, nel “Il Viaggio di Giuseppeantonio”, Valentina si esibisce sui maggiori palchi nazionali ed internazionali, fino a diventare nel 2007, solista dell’Orchestra Popolare della Musica Popolare.

 

Successivamente si perfeziona anche come cantante prima con il soprano Rohrmann, e poi con Lucilla Galezzi con la quale tutt’oggi porta avanti un progetto di valorizzazione della musica popolare:  LE VOCI MAGICHE DEL MEDITERRANEO, un format, ideato e diretto dalla Galeazzi, in cui il mondo delle donne si incontra con quello delle percussioni, uno spazio in cui non esistono confini né differenze di cultura, un luogo in cui Africa ed Europa si uniscono attraverso la voce e la maestria di 8 artiste italiane e marocchine.

 

Quello con Lucilla Galeazzi non è l’unico progetto artistico che vede Valentina Ferraiuolo impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, perché a questo si aggiungono: “LE MALAMARITATE” E “LA PELLE DEL TAMBURRO è L’UNICA CHE PUOI PERCUOTERE”.

http://youtu.be/A1oAmP6aIIQ

Il primo è un progetto di attualizzazione dei malesseri delle donne medievali spesso costrette ad accettare matrimoni combinati dalle famiglie, nozze sbagliate, affidavano alla musica la loro voce di “protesta” verso questa condizione di insofferenza e non affermazione.

Le Malmaritate di oggi sono anche le vittime della violenza maschile, singola e collettiva.

Pertanto durante la serata di sabato 8 marzo, presso il LOMAX di Catania, Valentina Ferraiuolo (voce e tamburi), GabriellaGrasso (voce e chitarra), Emilia Belfiore (violino) e Concetta Sapienza (clarinetto), intraprenderanno  un viaggio che, tra brani tradizionali ed altri scritti e composti dalle stesse artiste, darà voce e dignità anche alle storie più nascoste ed intime dell'universo femminile, in un mix di rabbia, dolcezza e umorismo, con lo scopo di raccogliere dei fondi a sostegno del centro antiviolenza THAMAIA.

Il progetto “Tamburo Rosso – La pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere” nasce dal desiderio di esprimere un nuovo concetto della donna, mediante gli strumenti della cultura e del sapere popolare.

la pelle del tamburro

L’associazione tra donna e tamburo risale ai primordi dell'umanità, quando il suono provocato dalla percussione del tamburo rappresentava il battito del cuore della Dea terra, mentre l'aria, il cielo ed il sole raffiguravano il padre ed il maschile. Ancora oggi il tamburo è, per tutta l’area mediterranea, uno strumento essenzialmente femminile, ma anche il veicolo e il simbolo di un grande patrimonio culturale di cui non solo la donna è autrice, ma soprattutto protagonista, ribaltando alcuni ruoli e pregiudizi instauratisi nei secoli. Questo strumento è diventato per Valentina il logo per la promozione della campagna di sensibilizzazione sui temi del femminicidio e della condizione femminile nella contemporaneità.



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