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Musica PopoIare ltaIiana

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Specchi senesi

Continua il viaggio del blog di musica popolare italiana alla ricerca degli eventi e dei momenti, delle tracce e dei suoni in giro per il Paese. Questa settimana vi presentiamo la 71° Settimana Musicale Senese dell’Accademia Musicale Chigiana. Parte giovedì 10 luglio 2014 e va dritto suono per suono, momento per momento uno degli eventi clou dell’estate senese. Prende il nome di Specchi, un gioco di specchi, di rimandi, di tracce tra il passato e la modernità. Balli, danze, musiche e strumenti del nostro paese e non solo. Compositori, musicisti e artigiani. Un paese intero in festa, Siena è in festa sotto la direzione artistica di Aldo Bennici.

Un festival che unisce una città e mette in primo piano la musica popolare e la musica colta insieme.

Si parte subito con la musica contemporanea e con il lavoro di Azio Corghi. Al Teatro dei Rinnovati spazio a Blanquette musica di scena tratta dal racconto La chèvre de M. Séguin di Alphonse Daudet. Protagonista assoluta l’attrice Chiara Muti, accompagnata dai suoni dell’Orchestra della Toscana diretta da Marco Angius e dal Coro dei Polifonici Senesi. Alla novità di Corghi si riflette la musica di scena dell’Arlésienne capolavoro di Bizet, anch’essa composta su un testo di Daudet.

Su musica popolare italiana Elena LeddaVenerdì 11 luglio alla Chiesa di Sant’Agostino Santi e Santini: un gioco di rimandi fra la visione popolare e quella colta del sacro. La voce straordinaria di Elena Ledda, interprete fra le più importanti della scena tradizionale sarda e mediterranea, con il suo ensemble presenta il suo ultimo lavoro Cantendi a Deus, un viaggio intenso, spirituale, alla scoperta dei canti del Venerdì Santo della tradizione sarda. A fare da contrappunto la classicità di Laura Polverelli, mezzosoprano senese fra i più apprezzati nel panorama lirico internazionale, con il Quartetto Bernini e Francesco Pepicelli al violoncello, interpreta invece lo Stabat Mater di Boccherini, vero e proprio capolavoro musicale del repertorio sacro, nella prima, e meno eseguita, versione del 1781.

Sabato 12 luglio la Chiesa di Sant’Agostino si aprirà alle Visioni Andaluse.  Spazio alla tradizione, ai suoni e alle canzoni spagnole. Canzoni popolari in ladino tra musicisti, cantanti, cori e attori. La canzone spagnola si specchierà con la canzone argentina.

Il violoncellista Enrico Dindo, con I Solisti di Pavia lunedì 14 luglio alla Chiesa di Sant’Agostino, darà spazio, parola e suono alla classicità. Dalla tedesca Weimar, cuore della tradizione strumentale mitteleuropea, andiamo in Argentina a Mar del Plata, città natale di Astor Piazzolla.

Si continua nei giorni successivi con un omaggio a Luciano Berio, Naturale per viola. In primo piano, tra canti di lavoro, canti d’amore e ninne nanne, i testi originali di canzoni siciliane commentate dalla voce di Celano, cantastorie.

Su musica popolare italiana Ambrogio SparagnaL’omaggio a tutta la musica popolare italiana continua con la serata finale del Festival, giovedì 17 luglio, con un doppio appuntamento dedicato alla tarantella, al Sud Italia e all’influenza di questa forma popolare nel panorama artistico musicale. Gran finale la sera in piazza Jacopo della Quercia con i canti della tradizione. Uno spaccato dell’Italia centro meridionale tra organetti, zampogne, ciaramelle, tamburelli, mandolini, violini, chitarre battenti, ghironde, lire, ocarine e flauti di canna. Spazio agli strumenti della tradizione con Taranta d’amore. La notte del Gran Ballo di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana.

La musica popolare italiana è più viva che mai

 



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