Continua il viaggio alla ricerca dei canti, dei testi e dei suoni targati mondine e risaie. Questa settimana il blog di musica popolare italiana dedica il suo focus on ad un canto della tradizione: Senti le rane che cantano.
La maggior parte delle canzoni legate al mondo delle risaie sono femminili perché questo lavoro è legato soprattutto alla figura della donna. L’uomo era spesso il caposquadra o il sorvegliante e fu allontanato dalle risaie prima della Grande Guerra. L’orario di lavoro delle mondine andava dall’alba fino al tramonto. I tempi venivano scanditi dal caposquadra che osservava il sole dalla cima di un albero. Nel 1900 si passò ad una giornata di otto ore. Il lavoro in risaia durava dai trenta ai quaranta giorni come stabiliva il "contratto di monda".
Il tema delle mondine e il lavoro nelle risaie hanno sempre suscitato un fascino sull’immaginario collettivo popolare, che di anno in anno hanno trovato espressione e essenza nella letteratura, nel cinema e nella musica.
La funzione del canto di monda è sempre stata quella di accompagnare, alleviare e ritmare il tempo del lavoro come pure i tempi della siesta e del pasto.
Il repertorio è molto differenziato, va dal canto contadino al coro alpino, dalla canzonetta di consumo all’inno anarchico e socialista. Il tesoro di un’oralità popolare da riscoprire e trasmettere.
Senti le rane che cantano
che gusto, che piacere
lasciare la risaia
tornare al mio paese.
Amore mio, non piangere
se me ne vado via,
io lascio la risaia
ritorno a casa mia.
Non sarà più la capa
che sveglia a la mattina
ma la nella casetta
mi svegli la mammina.
Vedo laggiù tra gli alberi
la bianca mia cassetta,
vedo laggiù sull' uscio
la mamma che mi aspetta.
Mamma, papà non piangere
non sono più mondina
son ritornata a casa
a fare la contadina .
Mamma, papà non piangere
se sono consumata
è stata la risaia
che mi ha rovinata.
http://youtu.be/Xlqa7tl6VWQ
Tag: canti canti delle mondine canti di risaia mondine musica popolare italiana risaia Senti le rane che cantano tradizioni
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