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Suoni delle Dolomiti: quest’anno il 25 compleanno

Suoni delle Dolomiti: quest'anno il 25 compleanno

Cinque lustri che hanno davvero dato lustro ad uno degli appuntamenti turistico/musicali più attesi d’Europa. I Suoni delle Dolomiti edizione 2019 porteranno in alta quota la lirica, sfidando convenzioni canore e certe ritrosie tipiche dei melomani. Rilanciando il concetto di una montagna come palcoscenico assolutamente naturale. Dove l’armonia non è e non deve essere solo musicale. Per trasformare ogni concerto in qualcosa di memorabile.

 

 

Ecco allora che per il venticinquesimo di una kermesse scaturita dalla lungimiranza del compianto Paolo Manfrini, lo staff di Trentino Marketing presenta un calendario minuziosamente studiato. Con l’assoluta novità di un Barbiere di Siviglia in scena tra le vette del Brenta di Pian della Nana, in Val di Non. Opera d’altura, in tutti i sensi. Con il celeberrimo rossiniano echeggiato oggi pomeriggio nell’anteprima, alla presentazione alla stampa, nel salone dei Cinquecento, al Buonconsiglio. Dove Daniela Bruera, promettente soprano cagliaritana – già protagonista di Festival Rossini – ha brindato con un Trento Doc mentre duettava con Aldo Caputo, tenore potente, un palmares d’assoluto valore, sui palcoscenici internazionali, Carnegie Hall di New York su tutti.

Un brindisi per aprire le danze. Di un "Suoni" che ha messo in scena ben 700 concerti, portato – in maniera decisamente ecosostenibile – almeno un milione di persone a sedersi sui prati dolomitici dopo ore di cammino, esclusivamente per ascoltare musica. Senza alcuna amplificazione elettronica. Solo la purezza del suono. Come le Dolomiti.

Ma veniamo al calendario 2019S’inizia il 28 giugno e sipario cala il 15 settembre. Con una sequenza di concerti impossibile da sintetizzare. Ecco perché gli organizzatori hanno chiesto aiuto alla rete: internet sarà il volano informativo, il mezzo per attirare la curiosità, spingere al cammino, ma anche amplificare l’evento via web, radio, tv o stampa più o meno specializzata. Proprio perché i Suoni coniugano natura con cultura, rimanendo assolutamente "pop".Anche con la lirica.

In evidenza certe "colonne" della rassegna, musicisti come Mario Brunello, decisamente "di casa". Ma non da meno l’altro violoncellista Giovanni Sollima e una serie d’orchestrali talmente di livello che elencandoli si rischia di far torto al loro stesso valore.

Ci saranno anche i Corni della Scala, sempre tra le Pale di San Martino, i violini e violoncello di Vilde Frang e Nicola Altestaed, recenti vincitori di un blasonato concorso svizzero, che saranno in quota – tutti i concerti, tranne per gli appuntamenti dell’alba, partono a mezzogiorno – ai laghi Bombasèl, nel Lagorai.

Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia si udiranno a Monte Agnello, in val di Fiemme. Poi al Rifugio Antermoia strumentisti da ogni parte d’Europa, con altre performances tra folk e classica. E ancora. Sonorità africane, al Lavazè, mentre ritmi russi sulla Paganella. Tanta musica, tanta curiosità. Da scoprire. Prima camminando, poi nel relax delle Dolomiti.







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