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L’Isola di Wide, tre giorni di tradizioni, sapori, musica e racconti

L’isola di Wide, allestita al piano superiore del Palazzo del Commissario durante la tre giorni di Savonanaturalmente, (2, 3, 4 ottobre sulla fortezza del Priamar a Savona) è una creazione scenografica di spazi domestici e interiori, capaci di suscitare nel visitatore memorie, sensazioni, legami affettivi. Il visitatore troverà una cucina con strumenti di ieri e spezie, sdraio fra le piante, libri in mezzo alle valigie, centinaia di camicie uscite da un baule. Il tutto realizzato con materiali poveri e il contribuito di molte persone, nella logica di condivisione e scambio propria del coworking.

In questa isola temporanea, fatta di ricordi e di richiami, contiamo che ciascuno possa trovare il proprio luogo favorito dove sedersi, riposare, meditare, partecipare. Durante la manifestazione la “Stanza dei Racconti” accoglierà una serie di incontri, con un calendario prefissato, dedicati al viaggio, alle geografie personali, a itinerari artistici e musicali. Dentro un’isola, per parlare del fuori. L’isola nasce da un’idea dell’Associazione WIDE - coworking e laboratorio di idee, attiva dal 2014 a Savona: uno spazio dove lavorare, conoscersi e ampliare le proprie conoscenze, un working-lab che cresce con i suoi coworkers e i suoi sostenitori, uno strumento per promuovere una rete di professionisti e cittadini sensibili ai temi dell’ecologia, della sostenibilità e del benessere.

Il programma completo:

Venerdì 2 ottobre ore 16 - Flavia Cellerino (associazione Le vie dell’arte): Donne in viaggio, viaggi di donne Confinate solo apparentemente nel recinto dello spazio domestico, le donne in realtà hanno sempre viaggiato, fin dalla preistoria. Per disperazione e curiosità, per necessità o per piacere. Ore 17.30 - Mariangela Lammardo (musicologa): Mogli, madri, figlie, amanti: viaggio nei canti popolari Mogli, madri, figlie, amanti, con le loro pene d’amore e i travagli di una vita piena di insidie. Un viaggio nella musica popolare italiana, evocando vite diverse, accomunate dallo stesso destino. Ore 21.30 - documentario di Nitano Montecucco, Olos. L’Anima della terra. Il paradigma olistico [durata: 90’] Trenta scienziati e personalità internazionali, dal Dalai Lama a Ervin Laszlo, spiegano l’evoluzione della coscienza dal big bang allo sviluppo del cervello, alla civiltà planetaria.

Sabato 3 ottobre ore 16 - Alessandro Marenco (storico, Slow Food Val Bormida): sapori e saperi in transito Prendendo le mosse dalla gerba, il mate bevuto in Val Bormida: erba secca tritata, zucchero, una cannuccia; sapori, saperi, cibi e gente in movimento, fra la Liguria e le Americhe. Ore 19 - Gabriele Mina (associazione Costruttori di Babele): Babele: sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari Il racconto di un viaggio pluriennale per sperduti paesini italiani, alla ricerca di indomiti ottantenni autodidatti, che hanno trasformato la loro casa e il loro giardino in un’opera d’arte. Ore 21.30 - documentario di Nitano Montecucco, Globalshift. La r-Evoluzione della consapevolezza globale [durata: 90’] Ogni cittadino della Terra può diventare consapevole protagonista del cambiamento verso una società più etica, sostenibile e pacifica, contro i disastri ecologici e sociali della globalizzazione.

Domenica 4 ottobre ore 12 - Flavia Cellerino (associazione Le vie dell’arte): Le vie del sale Una rete di percorsi abbraccia la terra, dai deserti sudamericani al continente asiatico, dal cuore dell’Africa alle nebbie irlandesi: sale, sale per vivere, conciare le pelli, conservare il cibo. Ore 15.30 - Flavia Cellerino (associazione Le vie dell’arte): Artisti migranti: i viaggi di Giotto, Lotto, Mantegna. I pittori sono migranti per eccellenza. Portano la loro arte di corte in corte, di città in città, per lavorare e per conoscere: viaggiano per vivere, e così facendo fanno vivere la bellezza. Ore 18.30 - Gabriele Mina (antropologo), Nelle terre della tarantola. Dal rituale di possessione alla tarantella La melanconia causata da un presunto morso di un ragno e curata attraverso la terapia dei suoni e del ballo: una storia – fra immagini e suoni – del tarantismo mediterraneo.

 



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