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Daniele Mutino: la vita di un cantastorie

Su musica popolare italiana Daniele Mutino

L’anno era il 1990 o il 1991, il luogo era l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, in quegli anni era occupata. Da quel momento e dentro questo spazio accademico nasce il cantastorie Daniele Mutino al quale dedichiamo il nostro special settimanale.

Classe '67, friulano d’origine, l’arte del cantastorie gli viene tramandata dal nonno materno, Useo Carmelo D’Aiuto. Sin da bambino gli trasmette l’amore per la musica e l’amore per le storie. Studia molto la musica e il teatro, incontra diverse esperienze. Molto intensa e passionale è la sua formazione. Gli anni dell’Università attraverso l’occupazione e il lavoro con Novanta Teatro Movimento lo mettono in contatto con attori, musicisti e artisti. Insieme al gruppo lavora su tematiche importanti come la guerra o la follia e porta in scena spettacoli, parate, azioni improvvisate on the road. L’obiettivo è unico: coinvolgere, far sentire lo spettatore parte del teatro e dare inizio allo spettacolo di un cantastorie.

Da lì in poi cura la passione per gli di spettacoli di piazza e da vita al gruppo Filamistrocca-Musikaclowneska, una piccola formazione di due tre musicisti clown.

Daniele Mutino parte dalla tradizione e arriva ai nostri giorni, senza steccati e pregiudizi e porta in giro il cantastorie. Dalla musica etnica alla musica da camera, dal teatro alla fisarmonica c’è tutto nel suo stile. Tiene dentro il suo suono le atmosfere e i simboli del passato, del presente strizzando l’occhio al futuro.

Il cantastorie è una figura antichissima che continua ad esistere anche ai nostri giorni, è una rarità. Studia il passato, lo attraversa, lo percorre tutto via diritto senza dubbi. Prova a raccontare la realtà di oggi. Questo fa Daniele Mutino che si esibisce nelle strade dei paesi italiani con la sua fisarmonica e le illustrazioni realizzate dalla moglie Assunta.

Nel passato il cantastorie girava per il paese e veniva sempre riconosciuto, oggi cerca di tener viva questa tradizione. Racconta le storie, le storie di strada e le storie di vita. I Rom, gli esclusi, le entnie. Tutto è in primo piano. Trasmette un’emozione e lo fa con uno spettacolo. Il palco di questo spettacolo è la strada, la piazza, il luogo dove il cantastorie racconta la storia dell’umanità. La musica realizza un sogno, il sogno di tutti noi.

Per musica popolare italiana questa è la vita di un cantastorie moderno.

http://youtu.be/eyOkoNoJCaI



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