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Il ritorno della grande Pietra Montecorvino: dopo 5 anni eccola più ”Esagerata” che mai

Pietra Montecorvino su Musica Popolare ItalianaTorna a far parlare di sé Pietra Montecorvino, agli onori delle cronache in questi giorni per l'uscita del suo nuovo album "Esagerata".

L'artista partenopea ha presentato a Napoli il suo ultimo lavoro discografico che, tra gli autori, reca le autorevoli firme di Eugenio Bennato e Gino Magurno: al suo interno tante contaminazioni tra più generi musicali, a partire dal reggae, passando per il pop, fino ad arrivare al folk.

"Esagerata" è il suo ottavo album ed esce a 5 anni di distanza dal precedente: dopo l'album del debutto "Segnorita" (1991) erano infatti seguiti "Favola Blues" (1992), "Voce di Pietra" (1993), "La stella del cammino" (2000), "Napoli Mediterranea" (2003) e "Italiana" (2009).

In questa nuova produzione Pietra Montecorvino sembra ricalcare un po' le orme di celebri artiste come Mia Martini e Gabriella Ferri, indimenticata icona della musica popolare italiana, ma il suo intento è quello di rimanere sempre sé stessa, non imitando nessuno se non per puro caso. I temi sociali, come nella migliore tradizione della musica popolare italiana, non mancano: nel nuovo album Pietra Montecorvino fa un'analisi della sua città, definendola "a volte esagerata anche per me" ma spesso troppo ingiustamente bistrattata, dai media come dalla società. I riferimenti agli attuali avvenimenti di cronaca - la morte del giovane tifoso napoletano Ciro Esposito - è soltanto casuale: eppure, il destino ha voluto che lei conoscesse la madre di Ciro in ospedale, condividendo con lei momenti veramente difficili. Tra gli altri temi sociali trattati non potevano mancare riferimenti al dramma della Terra dei Fuochi e al difficile futuro a cui vanno incontro i giovani d'oggi, finendo col trattare anche argomenti a più ampio raggio come, ad esempio, quello del femminicidio.

Infine, una curiosità: Pietra Montecorvino nel disco prende le distanze dalla taranta. Niente paura però: in "Amo il tuo veleno", brano ironico scritto per lei da Eugenio Bennato, il riferimento è soltanto al suo rifiuto nei riguardi di un uomo - simboleggiato da un ragno - che intende morderla. Gli amanti della musica popolare possono tirare un sospiro di sollievo!



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