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Musica PopoIare ltaIiana

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Pizzicarella salentina

Su musica popolare italiana Pizzicarella salentinaContinua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca della tradizione attraverso i testi, i suoni e i ritmi in giro per l’Italia.

Questa settimana il nostro focus on è tutto rivolto allo stornello salentino.

Comprendere davvero la storia di un popolo significa incontrare e conoscerne il ritmo, la musica e la poesia di una terra. Tutti elementi che generalmente non vengono considerati all’interno della storia, all’interno dei libri.

L’incontro con l’altro, l’esperienza dell’ascolto permette di conoscere le atmosfere e i tic di un popolo.

Nella storia della musica di tradizione del Salento tante sono le voci che hanno costruito e fondato la memoria del popolo, la memoria della gente, una memoria vera fatta di ricordi, di attimi, di canzoni.

Il canto scandiva i momenti dell’uomo, era una sorta di orologio biologico, ripercorreva la vita. Era il metronomo umano e artistico del cantore, un cantore contadino, un cantore operaio, un cantore fabbro. L’uomo diventava attraverso i canti e i cantori il depositario della memoria di tutto un popolo. Il repertorio era variegato, andava dagli stornelli ai canti di lavoro e di questua, teneva insieme tutte le voci di una terra.

La tradizione salentina è più viva che mai, oggi la ricordiamo così:

 

Pizzicarella mia pizzicarella

lu caminatu tou, pare cà balla.

Te l’ura ca te vitti te ‘mmirai

nu segnu fici a menzu, l’occhi toi.

 

Ca quiddhu fu lu segnu particulare

cu nu te scordi mai te, l’amore tou.

Amore amore ci m’hai fattu fare,

te quinnicianni m’hai,fatta ‘mpaccire.

 

Te quinnicianni m’hai fatta ‘mpaccire

te mamma e tata m’hai, fatta scurdare.

Quantu t’amau amau lu core meu

mò nù te ama chiui,se n’ha pentitu.

http://youtu.be/ZBtnm-fXRhg



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