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Il canto popolare

Su musica popolare italiana il canto popolareContinua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca dei testi che hanno fatto la storia del popolo italiano. Dopo aver dedicato alcuni focus on ai canti delle mondine, oggi parliamo dell’interesse e dell’amore nei confronti del canto popolare.

Da tutto il mondo, studiosi venivano in passato e vengono ancora oggi in Italia per  studiare la musica popolare, andando alla ricerca dei dialetti, delle culture, dei diversi linguaggi e registri sonori. Fondamentale per loro era tornare alle radici, partire dalla tradizione orale. Si andava nei luoghi dove poter scoprire, conoscere, ascoltare e incontrare il canto popolare.

Americani, europei e italiani tutti uniti nella ricerca. Una ricerca che si differenziava in alcuni filoni e in diverse modalità.  Canzoni bellissime, testi di Pavese e Calvino messi in musica. Un fermento verso il canto popolare. Negli anni ’60 Roberto Leydi e Gianni Bosio a Milano pubblicarono il primo disco sui canti del lavoro, cantati direttamente dalle mondine. Giovanna Daffini la donna dei canti di protesta a Reggio Emilia con i canti delle campagne, canti che parlano ancora oggi di vita, più vicini alla terra e alla gente. Il Salento e tutto il percorso di ricerca portato avanti da Alan Lomax e Diego Carpitella. Giovanna Marini, Nicola Petrangeli e i testimoni dei nostri giorni.

Oggi conosciamo due categorie di canto popolare: le canzoni d’intervento e le canzoni di cronaca. La maggior parte delle canzoni erano tutte canzoni d’intervento. Davanti gli stabilimenti della Fiat suonavano le famose chitarre per il lavoro e contro la guerra. Altro filone interessante era rappresentato dai canti di cronaca. La cronaca la facevano altri gruppi che presidiavano gli spazi, luoghi specifici, stazioni ferroviarie, fabbriche, piazze e comuni. Si ascoltava e poi in un secondo momento si interveniva.

Interi gruppi iniziavano le loro ricerche girovagando nei paesi con i registratori. Registravano tutto: la cultura contadina, pezzi di grande valore, da studiare, archiviare e conservare per le future generazioni.

Simbolo dell’amore e della passione nei confronti del canto popolare è la vita di Giovanna Marini. La cantastorie più conosciuta d’Italia ha ricevuto qualche anno fa dal Théâtre de la Ville di Parigi per una rassegna intitolata Chantiers d'Europe Italie, la commissione di uno  spettacolo Canti gloriosi per una Patria che trema. Lo spettacolo segna e percorre tutta la storia d'Italia, soffermandosi non solo sul potere e sugli intrighi di palazzo ma anche e soprattutto sulla costruzione di una storia viva e vera fatta di denunce, conquiste e sofferenze. Una storia vista dal basso, illustrata dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri da canti popolari, rivoluzionari, di lavoro, di emigrazione, che segnano contraddizioni e crescite nella lotta necessaria per un futuro migliore e più giusto. Il meglio della tradizione del canto popolare.

http://youtu.be/l6RBvELVduk



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