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Caprarola tra storia e suono

Su musica popolare italiana CaprarolaContinua il nostro viaggio settimanale alla ricerca dei territori e dei suoni targati musica popolare italiana. Questa settimana, andiamo in provincia di Viterbo, a Caprarola.

Caprarola sorge sul versante meridionale dei Monti Cimini, dove il panorama si apre nella grande valle del Tevere. Per la bellezza dei luoghi è stata oggetto nel 1995 di studi della Scuola di Architettura del Principe Carlo d'Inghilterra.

Tutto il territorio circostante è ricco di insediamenti etruschi. Nonostante ciò Caprarola conobbe le prime origini intorno al X sec. poiché, anticamente, i Monti Cimini erano ricoperti da fitti ed impenetrabili boschi chiamati Selva Cimina, alla quale furono legate leggende terrificanti, di mostri e dei malvagi. Ciò tardò l'insediamento umano e l'arrivo dei Romani.

Il medioevo fu caratterizzato dalle contese dei vari feudatari, tra guerre e continue ostilità. Protagonisti i Di Vico, gli Orsini e gli Anguillara.

Nel '500 conobbe il massimo splendore, quando i Farnese, con la nomina a Papa Paolo III del card. Alessandro Farnese, e con la costituzione del Ducato di Castro, estesero notevolmente il proprio dominio costruendo fastose ville e castelli.

A Caprarola fu costruita la villa più rappresentativa del livello di ricchezza e di potenza che questa nobile famiglia raggiunse, il Palazzo Farnese di Caprarola.

Caprarola è famosa anche da un punto di vista eno-gastronomico. La produzione di nocciole, con le quali si preparano dolci tradizionali come tozzetti, amaretti e pampepati, da vita ogni anno alla fine di agosto ad una sagra unica nel suo genere.

Dal 1982 è stata istituita la Riserva Naturale Lago di Vico. Un antico borgo medievale, palazzi, ville, castelli e chiese.

Noi vi diamo appuntamento domani sera, venerdì 11 Luglio, sotto le stelle nel cortile interno di Palazzo Farnese. Spazio ad una serata di musica popolare italiana con il Duo Rocca-Benigni e Lucilla Galeazzi. Due scenari si alterneranno in questa location. Prima il Duo Rocca-Benigni (Paolo Rocca: clarinetti e ciaramelle; Fiore Benigni: organetto) proporrà diversi ritmi e armonie. Una varietà e complessità di suoni e temi che spaziano dalla musica klezmer e gitana allo choro brasiliano, dai geampara rumeni al modern tango-jazz, con una costante: la tradizione popolare italiana, file rouge del loro sound. Poi, Lucilla Galeazzi con la sua chitarra e la sua voce sarà la protagonista di un momento unico e raro. La sua formazione, il suo repertorio farà da sfondo all’evento alternando continuamente la musica colta e la musica popolare, spaziando continuamente tra le diverse terre dei suoni.

 



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