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Bella ciao. Un regalo per i giovani

Su musica popolare italiana Bella ciaoContinua il nostro viaggio alla ricerca delle terre targate musica popolare italiana. Questa settimana ci fermiamo a Milano per scoprire non una sola terra ma più terre dei suoni che ieri11 giugno 2014 alle ore 21.00, attraverso diversi artisti, si sono fermate all’Auditorium della Camera del Lavoro di Milano Giuseppe Di Vittorio.

In primo piano un vero e proprio evento, una riflessione sul tema della terra e del lavoro attraverso i suoni e le voci di alcuni artisti molto interessanti, legati alla musica popolare.

In scena lo spettacolo più importante del folk revival italiano: Bella Ciao. Da lì deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo. Riallestirlo a distanza di 50 anni dalla prima (21 giugno 1964) vuol dire proporre uno spettacolo la cui eco originaria non s’è mai spenta, anche per le migliaia di appassionati venuti dopo.

Niente nostalgia, soltanto la volontà di rendere contemporaneo uno stimolo, uno spunto di riflessione alle generazioni più giovani. Bella Ciao rappresenta una storia da raccontare e analizzare

Anni di riflessione, di spunti e poi insieme ad un gruppo di musicisti, ricercatori e istituzioni la decisione di tornare con l’allestimento dello spettacolo di Roberto Leydi e Filippo Crivelli.

Bella Ciao è una lezione di democrazia che nasce dal basso, un romanzo storico costruito attraverso la musica, i suoni e le parole.

Un dialogo fra suoni e significati, per una sinfonia popolare ricca. Le voci degli interpreti non possono essere più le stesse. Un’attenta ricerca ha portato alla selezione di un cast eccezionale: i più interessanti interpreti di musica popolare e canto sociale, che di Bella Ciao sono i figli diretti. Le voci sono state quelle di Ginevra di Marco, Lucilla Galeazzi, Elena Ledda e Alessio Lega, i musicisti Andrea SalvatoreGigi Biolcati e Riccardo Tesi sotto la direzione artistica di Franco Fabbri.

Ieri un concerto, martedì 17 giugno 2014 una giornata intera di riflessione, un convegno.

Bella Ciao 1964-2014 è stato organizzato da Associazione culturale Secondo Maggio, CGIL Milano, Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali; in collaborazione con ARCI Milano, CDE – Centro di dialettologia e di etnografia, CTU, LEAV – Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell’Università degli Studi di Milano; in accordo con l’Istituto Ernesto de Martino, il centro di dialettologia e di etnografia “Fondo Leydi” di Bellinzona, e con Filippo Crivelli; con il patrocinio del Comune di Milano e il contributo de Il Saggiatore.

Uno spettacolo unico pieno di pathos ed emozioni. La forza dei brani e la bravura degli interpreti. Un regalo per tutta la città di Milano e un regalo per la musica, un regalo per i giovani: Bella Ciao.

 



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