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La musica popolare arriva in carcere

Su musica popolare italiana il carcereOggi il blog di musica popolare italiana dedica il suo special settimanale alla presentazione di una iniziativa che parte dalla musica e arriva al sociale. Avete presente quando si dice la cultura a servizio dell’uomo? Ieri, lunedì 20 ottobre 2014, siamo stati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove si è tenuto uno spettacolo dal titolo esplicativo: Tra tradizione canora napoletana e musica popolare campana.

Lo spazio del carcere si è aperto alla musica popolare campana. In primo piano le canzoni tipiche della tradizione napoletana. Tanti i canti popolari secolari e i componimenti di autori ignoti interpretati da vari gruppi e artisti. Negli anni, i canti si sono arricchiti e modificati grazie al contributo, spesso casuale, del popolo. Veri pezzi di storia, in carcere abbiamo conosciuto la realtà, la vita di ieri, molti spaccati di una civiltà lontana che sopravvive grazie al ricordo e alla testimonianza e alla trasmissione tra le diverse generazioni. Di padre in figlio.

Di recente un gruppo musicale, dopo anni di studio, ha pubblicato un lavoro discografico in cui raccoglie molti canti, alcuni dei quali inediti e fortemente suggestivi.

Il Gruppo Popolare dei Rarecanova di Pomigliano D' Arco ha eseguito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere esclusivamente dal vivo molti canti e successi del loro repertorio. Prima hanno calcato la scena gli artisti Olga Sorriso e Nello Troise. Entrambi hanno strizzato l’occhio alla classicità, con i grandi successi della tradizione napoletana. Tutte le più belle e intramontabili canzoni della musica classica napoletana.

Solo un concerto o qualcosa in più? I gruppi e gli organizzatori hanno regalato a tutti detenuti ospitati nelle varie strutture campane, un'opportunità di svago e allegria. Tante le emozioni proposte attraverso canti e musiche che da secoli hanno caratterizzato il popolo campano. L’esaltazione e l’orgoglio di una terra, di una cultura spesso bistrattata nel mondo. Un pomeriggio in cui ricordare. Il ricordo attraverso un suono terapeutico.

Questa grande idea, non è l’unica e la prima, è stata promossa dall’Associazione CASMU di Carinaro. Solo qualche settimana fa, sempre su iniziativa dell'Associazione CASMU, lo spazio penitenziario casertano si è aperto al cinema con la proiezione del docufilm Nisida. Storie maledette di ragazzi a rischio e alla riflessione con un incontro e un dibattito.

Orgoglioso di questa iniziativa campana, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, il blog di musica popolare italiana andrà alla ricerca di esperienze che partono dalla musica e arrivano all’uomo in giro per l’Italia.

http://youtu.be/7kIrQdF4i1s



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