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Li Ucci Festival, ottava edizione con i maggiori esponenti della musica popolare

Li Ucci Festival, ottava edizione con i maggiori esponenti della musica popolare

L'ottava edizione della manifestazione propone una settimana di concerti, mostre, estemporanee di pittura, bike tour, incontri per ricordare non solo i cantori dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro, ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Sabato 15 settembre il concerto-evento con Li Ucci Orkestra che accoglie alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento.

 

Da domenica 9 a sabato 15 settembre a Cutrofiano, in provincia di Lecce, appuntamento con l'ottava edizione de Li Ucci Festival. La manifestazione -  organizzata dall'Associazione Culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, con il patrocinio, tra gli altri, di Mibac, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Istituto Diego Carpitella e con il supporto di altri partner pubblici e privati - ricorda non solo i cantori de "Li Ucci", lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino.

Dopo una settimana di concerti, mostre, bike tour, incontri, degustazioni, sabato 15 settembre in Piazza Municipio il festival si chiuderà con il concerto-evento finale con Li Ucci Orkestra, che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento e che, poche settimana fa, ha pubblicato il disco "Concerto alla rimesa", edito e distribuito da Kurumuny, con il sostegno di Puglia Sounds Record 2018.

L'articolato programma prenderà il via domenica 9 settembre dalle 9 (raduno ore 8.30 in Piazza Municipio) con una bicicletta “culturale”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco e l’Assessorato all’ambiente del Comune di Cutrofiano, con alcune soste per degustare gli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 (Biosteria Piccapane, Parco degli Aranci, Sciacuddhri, L’Artigiana) e pranzo finale alla Masseria L’Astore.

Lunedì 10 dalle 20 al via “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive - a cura di Teresa Gravili - creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo (ex Mercato coperto) che sino al 15 settembre ospiterà una mostra fotografica sull'esperienza salentina dell'Odin Teatret di Eugenio Barba, Ferro ricliclato in musica di Maurizio Marioli, Cantori con i disegni di Gianni Matteo e L’Arte nel Piatto, in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì.

Martedì 11 dalle 19 sempre nel Laboratorio Urbano Sottomondo, la serata ospiterà un’estemporanea d’arte con la "madonnara" Alice Valente, una serie di racconti e testimonianze su "La canzone salentina tra la campagna e la piazza" con Giovanni Pellegrino e Giovanni Leuzzi, "I martedì de lu puzzu" e la "Scuola di Firenze" con Aldo Nichil e Roberto Vantaggiato. A seguire "Trame", performance di Marialucia Musca in collaborazione con Artèdanza e i costumi dello stilista Tommaso Filieri. In chiusura ronda di musicisti e danzatori.

Mercoledì 12 dalle 20.30 spazio alla serata "E mo te la cantamu nui", in collaborazione con le Officine Culturali, con ragazzi e ragazze che si esibiranno e proporranno canti della tradizione salentina appresi dal confronto con gli anziani del paese.

Giovedì 13 dalle 19 Laboratorio di Pizzica Pizzica a Villa Santa Barbara e dalle 21 in Piazza Cavallotti consueto appuntamento con “La chiazza ca sona e ca vive”, con l'esibizione dei Soballera, che tradotto dal dialetto ostunese significa “Sull’Aia”, vincitori del Premio UcciFolkontest. La band nasce dal desiderio di ricreare le atmosfere tipiche della musica tradizionale del Sud Italia usando, come tramite, gli strumenti di questo straordinario linguaggio musicale (la voce, la fisarmonica, la chitarra battente ed il tamburello). A seguire concerto dei Cardisanti, gruppo di Cutrofiano che prende il nome dalla denominazione dialettale di una pianta.

Venerdì 14 invece la Masseria L'Astore ospiterà dalle 20 la Cultura nella Ruralità, con la possibilità di visitare l'antico frantoio ipogeo e la mostra di trattori d'epoca. Dalle 21 spazio alla musica con Nannarè, omaggio a Gabriella Ferri con l'attrice e cantante Emanuela Gabrieli affiacanta da Marco Tuma (fiati) e Raoul De Razza (chitarra). Fellini la definiva "un pagliaccio di razza" e l’immagine calza perfettamente: il pagliaccio è una figura misteriosa, è condannato a far ridere e ha dunque una sua latente ma costante tragicità. Gabriella Ferri, con la sua voce era ed è ancora capace di toccare le diverse corde dell’animo umano. Voce calda, potente, graffiante. Una voce che racconta. Un cuore assai rappresentativo della melodia italiana. A seguire dj set a cura di Puccione.

Sabato 15 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra. Un progetto, nato nel 2013, composto da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini. Dalle 21 apriranno la serata i Musicanti di Scuola - Stornelli senza barriere, e la band Behike Moro che ha conquistato il Premio Nazionale "Folk & World - Nuove Generazioni", ideato da Antonio Melegari, Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini, organizzato da Li Ucci Festival, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, La Musica nelle Aie di Castel Raniero, con il patrocinio di Mei – Meeting etichette indipendenti e It-Folk con la collaborazione di BlogFoolk, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music. Il gruppo, proveniente da Montebello Ionico, in provincia di Reggio Calabria, nasce all'inizio del 2017 guidato dall’idea di comporre musica traendo ritmi e melodie dalla tradizione calabrese miscelate a sonorità tipicamente flamenche e ad un sound pop-rock. Il simbolo della band è una fetta circolare di bergamotto, frutto tipico  che cresce solo in Calabria.







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