Notte della Taranta, la pizzica salentina incontra Napoli
Andrea Mirò, musicista, autrice, produttrice, cantante, direttore d'orchestra e ora anche Maestro concertatore della XXI Notte della Taranta, il più grande evento di musica popolare d'Europa, che torna il 25 agosto a Melpignano (LE), ripreso da Rai5, in conclusione di un festival lungo 20 tappe per il Salento, questa edizione sul tema del paesaggio (al via il 3 agosto).
''Il Concertone della Notte della Taranta - racconta Mirò - ormai è un evento più che italiano. La base è sempre la contaminazione, tra una tradizione incredibilmente dinamica e 'nuovi' generi. Poi ogni Maestro da la sua cifra. Io metterò a disposizione il mio background: parto dalla classica, ho attraversato il folk, mi esprimo con il rock e cantautorato''. Canterà, suonerà, ''chissà potrei anche ballare'', sorride.

Mirò sarà la seconda donna Maestro concertatore in 21 edizioni (''Noi donne dobbiamo sempre passare un po' più prove. Sono abituata a saltare gli ostacoli''), novità di quest'anno, il debutto del rap freestyle con la partecipazione di Clementino. Il sassofono di James Senese e la voce di Enzo Gragnaniello racconteranno invece l'incontro tra Napoli e la pizzica salentina.
Il rapper Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoad Gypsies, e il poeta popolare salentino Mino De Santis sono gli ospiti del Concertone della Notte della Taranta di Melpignano; al cast si unirà l'ospite internazionale che sarà annunciato il 24 luglio a Lecce.
Con il violino e la voce di Yilian Canizares si viaggerà nel mondo tra griko (lingua minoritaria della Grecìa salentina) e yoruba (lingua degli antenati dell'Africa occidentale), tra ritmi latini e jazz. Dall'India, sul palco di Melpignano, approderà la ricca cultura e tradizione del Rajastan con il gruppo Dhoad Gypsies, poeti, cantanti, acrobati e ballerine del paese dei Maharajà. Le sonorità esotiche con lo ska-punk della band salentina Après la classe si mescoleranno al sound potente e deciso dell'Orchestra popolare che ospiterà i musicisti Frank Nemola, trombettista leccese dal 1998 nella band di Vasco Rossi e Davide "Billa" Brambilla, fisarmonicista.
Sarà la voce profonda di Mino De Santis a interpretare l'inedito brano dedicato al paesaggio, tema centrale dell'edizione 2018 del Festival, scritto dal cantautore di Tuglie. Musica ma anche danza nella notte dei 200mila pizzicati. A guidare il corpo di ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini che dal 2001 collabora con Roberto Bolle.
"Partirò dalla pizzica, ha spiegato Volpini, per esplorare altri linguaggi, siamo già a lavoro con il maestro concertatore per trasformare il palco di Melpignano in un immenso paesaggio di emozioni"
"La scelta di Andrea Mirò è motivata - ha spiegato il presidente della Fondazione Massimo Manera - dalla sua grande conoscenza della musica. Ancora una volta la formula del Concertone che prevede ogni anno un maestro concertatore proveniente da un genere musicale diverso, ci ha spinto a lanciare una nuova avvincete sfida: scegliere un direttore d'orchestra donna, polistrumentista con una formazione classica che spazia con disinvoltura nelle arti: musica, cinema, teatro e che pone al centro della sua attività la ricerca. Avendo esplorato il mondo di Francesco Guccini, Giorgio Gaber e Georges Brassens, Mirò donerà al Concertone la sensibilità dei grandi poeti popolari".
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