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Musica PopoIare ltaIiana

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Nascita di un Organetto

Enzo Marando ci mostra la sua sapienza artigiana nella costruzione degli Organetti, antichi strumenti folkloristici di pregio, sapientemente suonati per accompagnare Tarantelle e canti popolari. Il suo laboratorio si trova a Moncalieri in provincia di Torino.

 

La fisarmonica diatonica, che dal punto di vista popolare è conosciuta con il termine di organetto e in Francia con la locuzione accordéon diatonique, è uno strumento a mantice. Può essere definito il padre della fisarmonica, essendole precedente. È fornita di bottoni e suona contemporaneamente la melodia e l'accompagnamento.

Appartiene alla famiglia degli aerofoni (strumenti il cui suono è generato da un flusso d'aria) di tipo meccanico (l'aria è prodotta da un mantice) e provvisto di ance libere. L'ancia libera è una sottile linguetta di acciaio, fissata a un'estremità su una piastrina di ottone o alluminio forata in modo tale da consentire all'ancia di vibrare liberamente sotto il soffio dell'aria, producendo così il suono.

In Italia,è diffuso soprattutto nel centro in particolare nel Reatino, dove l'organetto è lo strumento protagonista nelle numerose rassegne dove i musicisti di ogni età si esibiscono e si sfidano in piazza con brani virtuosi e melodici di musica moderna o popolare, ricuotendo sempre approvazione da parte di un pubblico differenziato. Inoltre, lo strumento trova quasi sempre impiego nelle numerosissime orchestre da ballo presenti nella provincia di Rieti attraverso un repertorio virtuoso e popolare. Nel Sud (in Abruzzo dove la diffusa versione con soli due bassi è chiamata ddù botte, in Puglia e Calabria dove questa fisarmonica viene usata per l'esecuzione di pizziche e tarantelle), è utilizzata anche in Sardegna dagli anni '20 per accompagnare i balli Sardi e, al nord-ovest, nelle vallate alpine occitane. In Friuli sono diffusi gli organetti bitonici a tre o più file (che, come detto precedentemente, assumono il nome di fisarmonica diatonica).

CURIOSITA':

Nel Regno Lombardo Veneto la fisarmonica diatonica era chiamata armonica a mantice. Ce ne dà testimonianza inequivocabile don Giuseppe Greggiati nel suo "Metodo per l'Armonica a Mantice" (manoscritto nel 1842 e ora conservato nel Fondo Musicale Giuseppe Greggiati a Ostiglia nel mantovano) là dove a pagina tre scrive: circa l'anno 1833 fu portato da Vienna in Lombardia un nuovo Strumento da fiato a mantice, chiamato... dai francesi Accordéon e da noi Italiani Armonica.

Ed ora un po' di musica con il Maestro Andrea Aloisi con Simona Cenfi in "Giocando sui Tasti":

 

Per saperne di più:

http://www.organetto.info
http://www.organetto.it



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