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Musica PopoIare ltaIiana

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La Corale Alpina Cesare Rinaldo

http://youtu.be/1w0PiHi5z24

Continua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca dei cori in giro per l’Italia. Questa settimana ci fermiamo al Bar Ugolina, al Fomantero di Coggiola (BI), dove nella primavera del 1954 un gruppo di giovani, su iniziativa di alcuni soci del C.A.I., si riuniscono intorno al canto.

Tanti i mesi di prove in attesa del debutto all'albergo Camplin di Coggiola. L’occasione era di tutto rispetto: si festeggiava la spedizione italiana, direzione K2, del concittadino Ugo Angelino, accademico del C.A.I. Lui stesso fornì il materiale per la prima divisa del coro, che sarebbe poi stata inaugurata pochi mesi dopo, a Noveis, in occasione dei festeggiamenti per Lino Lacedelli e Guido Pagani, due fra i principali protagonisti di quella memorabile impresa alpinistica.

Dopo pochi mesi il coro prese la denominazione di Corale Alpina Cesare Rinaldo. Vi chiederete, come mai questo nome? Cesare Rinaldo fu un giovane corista, caduto in un incidente di montagna proprio alla vigilia del debutto del coro, nel dicembre 1954. Questo gruppo corale, innanzitutto è innanzitutto un gruppo di amici, che condivide storie, relazioni, vite e poi tanta buona musica. Per cui la scelta del nome, non fu soltanto un omaggio ma un sentimento sentito e condiviso da tutti.

Il Coro è costituito da 4 voci pari virili: tenori primi e tenori secondi, baritoni e bassi.

Nel corso della sua storia si è esibito in diversi concerti e in Italia ed all'estero, con un repertorio che spazia fra tutti i generi, dal sacro al profano, ma con una particolare attenzione al canto di montagna e popolare. Da sempre il gruppo corale è attento alla ricerca e allo studio di brani della tradizione Italiana e non, armonizzati da diversi autori, tra cui veri e propri "mostri sacri" della musica, e non solo quella corale. Solo per citarne alcuni: Arturo Benedetti Michelangeli, Gianni Malatesta, Bepi de Marzi, Luigi Pigarelli, i Fratelli Pedrotti e tantissimi altri.

Il repertorio comprende più di 200 canti.

Ancora oggi, in questi giorni, il Coro ha una sua attività. Come dire? 60 anni e non sentirli.



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