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Tutto il mondo (Italia esclusa) canta in piazza ‘ Bella Ciao ‘

Da Atene a Parigi, da Instanbul ad Hong Kong, la canzone della Resistenza diventa inno di libertà, mentre nel nostro Paese è ritenuta a torto solo un manifesto comunista.

Parigi l'emozione di Bella Ciao è la resistenza della libertà d'espressione alla barbarie dei kalashnikov, ad Atene accompagna l'utopia populista di Tsipras, a Hong Kong scandisce l'opposizione alla Cina comunista, a Instanbul canta la rivolta contro l'Islam autoritario di Erdogan. Solo in Italia 'Bella Ciao' è all'indice, confusa con Bandiera rossa e L'Internazionale, e mai cantata, come si dovrebbe, con l'alzabandiera del 25 aprile, ma trattata come inno comunista, degradata da canto laico della liberazione e della concordia repubblicana a ballata dei trinariciuti, a manifesto del Soviet italiani.

E invece, nel mondo, la canzone della Resistenza ha fatto la sua resistenza, e ha vinto, anche contro se stessa. E' infatti evasa dalla gabbia del braccio armato e del pugno chiuso con l forza della melodia tradizionale, con quelle due parole "ciao" e "bella" che sono le password della nostra identità, con i timbri e i toni che sono il meglio della leggerezza di SanRemo, con la dolce malinconia del bel fiore sulla tomba, e ovviamente con il partigiano morto per la libertà e non per "la rossa primavera" della falce e martello e neppure per il sol dell'avvenire della filosofia classica tedesca.

Insomma 'Bella Ciao' ce l'ha fatta a riaccendere le emozioni originarie che la resero colonna sonora della guerra partigiana al nazifascismo, quando fu preferita a 'Fischia il vento', proprio perché, "era più ecumenica". E la sua storia e la sua memoria "la accreditano come la canzone che unifica le speranze e le attese della democrazia" ha scritto Stefano Pivato in Bella Ciao. Canto e politica nella storia d'Italia (Laterza, 2005). Fu insomma la canzone delle forze politiche costituenti, tutte laburiste antifasciste e repubblicane, anche se in modi diversi e tra loro conflittuali, ma tutte Bella Ciao: un fiore di montagna come educazione civica.

Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2015/01/24/news/tutto_il_mondo_italia_esclusa_canta_in_piazza_bella_ciao_-105657859/



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