Alpinismo e Transumanza: due candidature a patrimonio culturale dell'umanità
Ci sono il canto polifonico georgiano e il teatro sanscrito, l'opera dei pupi siciliani e il ballo reale cambogiano. Dall'anno prossimo potrebbe entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco anche l'alpinismo. I suoi valori, le conoscenze tecniche, le vicende delle montagne diventeranno parte della storia dell'uomo, se la candidatura di Italia, Francia e Svizzera sarà accolta.
Parte da questi tre Paesi la proposta, perché il punto focale della pratica alpinistica è stato identificato nel Monte Bianco, dove l'alpinismo è nato l'8 agosto 1786 con la prima salita di Paccard e Balmat. Per l'Italia i due proponenti sono il Museo Nazionale della Montagna di Torino e il Comune di Courmayeur.
L'alpinismo come patrimonio si giustifica essendo "espressione di saperi e tecniche, valori di solidarietà e aiuto reciproco e di competenze specifiche. La sua visibilità in quanto patrimonio culturale immateriale contribuisce ad approfondire e diffondere la conoscenza ambientale e degli ecosistemi, anche nel rispetto delle specificità culturali locali dei territori, coniugando l'importanza di salvaguardare in maniera integrata e sostenibile aspetti del patrimonio naturale con quelli tradizionalmente trasmessi dalle comunità".
L'annuncio è stato dato dal ministero dei Beni culturali sul proprio sito e la candidatura arriva a pochi giorni dalla proposta italiana, condivisa da Austria e Grecia, di inserire nella stessa lista la transumanza, antichissima pratica di allevamento preservata dalle comunità dei territori rurali.
La richiesta è stata presentata ufficialmente a Parigi dall'Italia, Paese capofila della proposta insieme alla Grecia ed all'Austria. Il ministero delle Politiche agricole, che ha coordinato la redazione del dossier di candidatura, ha fatto sapere che è stato formalmente avviato il processo di valutazione internazionale che porterà alla decisione da parte del Comitato di governo dell'Unesco nel novembre 2019.
"Ci riempie di orgoglio questa candidatura - ha detto il vice ministro alle Politiche Agricole da oggi con le deleghe del settore, Andrea Olivero - in quanto è l'unica per quest'anno del settore agricolo e valorizza una pratica che rinnova il profondo legame tra uomo, prodotto e paesaggio".
La Transumanza, pratica di migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori in differenti zone climatiche lungo le vie semi-naturali dei tratturi, in Italia viene praticata ancora nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno; e quindi da Amatrice, dove si svolgeva la grande festa dei pastori transumanti e Ceccano nel Lazio, da Aversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, da Frosolone in Molise al Gargano in Puglia. Al Sud le greggi si spostano in orizzontale. Ma pastori transumanti sono ancora in attività anche nell'area alpina, in particolare in Lombardia e nella Val Senales in Alto Adige dove lo spostamento avviene in verticale, col cambio di quota dell'alpeggio, a differenza di quanto avviene in genere nel Mezzogiorno.
L'iconografia classica della transumanza rimanda generalmente all'Abruzzo, regione di tratturi ed alle immagini immortalate da Gabriele D'Annunzio nei suoi versi. Sul piano economico, però, nel presente i numeri dicono che il 40% del patrimonio ovino italiano è rappresentato dalla Sardegna, con circa 12 mila piccole aziende che danno lavoro a circa 25 mila persone e un comparto che vanta 3 formaggi Dop, e l'Igp dell'agnello.
"La transumanza è storia, tradizione, cultura, ambiente - rimarca il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba -, per questo sosteniamo con convinzione questa candidatura e rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché sostengano il comparto non solo pastorale ma agricolo con l'acquisto di prodotti locali".
La Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco conta ad oggi 399 elementi culturali in 112 Paesi. L'Italia è presente con 8 elementi: il Canto a tenore sardo (2008), l'Opera dei Pupi siciliani (2008), il Saper fare liutaio di Cremona (2012), la Dieta mediterranea (2010 con Grecia, Marocco e Spagna, nel 2013 "allargata" a Cipro, Croazia e Portogallo), le Feste delle Grandi Macchine a Spalla (2013), la Pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello nell'Isola di Pantelleria (2014), la Falconeria (2016, con Arabia Saudita, Austria, Belgio, Emirati Arabi uniti, Francia, Germania, Kazakistan, Marocco, Mongolia, Pakistan, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Spagna e Siria e Ungheria), l'Arte dei Pizzaiuoli Napoletani (2017).
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