Oggi facciamo tappa a Roma. Tutti gli occhi e gli orecchi saranno diretti all’evento ideato da Fondazione Musica per Roma presso l’Auditorium Parco della Musica. In scena l’Orage, una delle band più innovative targate musica popolare italiana.
Via i piatti da dj e avanti con cornamuse e violini, ghironde e organetti. Sarà veramente così? La band da anni nel panorama musicale è sinonimo di fusion. Ibrida i linguaggi e le sonorità come pochi al mondo. Tra la cultura della musica tradizionale e dei suoi strumenti elettivi e quella più rock e sanguigna dei grandi raduni all’aperto, con il sapore d’autore della miglior canzone, L’Orage è una band che negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente tanto da suscitare l’entusiasmo e l’interesse di illustri colleghi come Carmen Consoli e Francesco De Gregori.
Nel 2012 la band vince il prestigioso concorso Musicultura con il brano Queste ferite sono verdi. Il gruppo L’Orage è un crocevia di sapori, di suoni, di tendenze, di intelligenze, cultura e sperimentazione allo stato puro. Nasce e si ibrida tra le impervie Valli Valdostane e la Torino più dinamica e pensosa.
Rémy Boniface al violino, organetto, ghironda e voce, Vincent Boniface ai sassofoni, clarinetto, cornamuse, flauti dritti, organetto, tastiere e voce, Alberto Visconti alla voce e chitarra, Memo Crestani alla chitarra acustica e elettrica, oud, mandolino, Ricky Murray alle percussioni, Stefano Trieste al basso e Florian Bua alla batteria.
I fratelli Rémy e Vincent Boniface rappresentano l’eccellenza del made in Italy. Virtuosi polistrumentisti e discendenti da una famiglia di infaticabili custodi dell’antica tradizione musicale delle Alpi Occidentali. Apprezzati in tutta Europa per la loro bravura. Alberto Visconti è la voce e l’autore dei testi. Un vero portento, una vera fucina di esperienze: dalla Scuola Holden alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Matteo Crestani oltre ad essere un polivalente musicista è un noto e apprezzato scultore del legno, nonché liutaio. Ricky Murray, percussionista scozzese membro di alcune delle band più attive nel repertorio celtico del panorama anglosassone; Stefano Trieste e Florian Bua, la sezione ritmica. Il duo rappresenta l’anima rock, la passione, il groove della band. Son passati da un percorso pieno di atmosfere e ritmi unici.
Il gruppo valdostano negli anni ha attirato intorno a sé una attenzione incredibile. Nomi importanti della cultura e dello spettacolo italiano, da Ambrogio Sparagna al regista Marco Ponti e, su tutte, quella con Francesco De Gregori, che – evento assai raro - ha interpretato un brano non suo, La Teoria del Veggente, firmata L’Orage nell’album “L’Età dell’Oro”.
Questa sera l’evento inizia alle 21.00!
http://youtu.be/LEoSwhWs0-c
Tag: Ambrogio Sparagna Auditorium Parco della Musica Carmen Consoli Età dell'oro Evento folk Francesco De Gregori L'Orage musica musica popolare roma
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