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Musica PopoIare ltaIiana

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A chi vali unni nascisti



A chi vali unni nascisti è un brano inedito del gruppo musicale palermitano Alenfado, ispirato al fenomeno delle migrazioni e all’aspetto umano dei problemi conseguenti. Il brano fa parte del CD Passeando del 2020. Il testo è in rime, di ottonari, endecasillabi e dodecasillabi, con rime alternate (ABAB), che vuole porre l’attenzione sulle condizioni esistenziali dei migranti, specie di quelli che arrivano nel nostro continente attraversando il Canale di Sicilia con imbarcazioni di fortuna, sfidando il mare insidioso così come tutte le umiliazioni subite prima della traversata, durante, e dopo il loro arrivo nella loro agognata meta in cui coltivare il sogno di riscatto e rinascita per tentare una vita più dignitosa. Il titolo, così come tutto il contenuto del testo, intende sottolineare come il luogo in cui si nasce sia solo una casualità, e purtroppo ci sono luoghi della Terra in cui si nasce che non permettono di vivere esistenze dignitose o per lo meno accettabili. Prendere consapevolezza di ciò, e del fatto che nella Storia sono state parecchie le popolazioni che sono state costrette a lasciare tutto e tutti pur di cercare maggior fortuna in zone del mondo più prospere, può aiutare a combattere i pregiudizi, gli stereotipi e gli odi che tanti nutrono nei confronti dei migranti, che sono innanzitutto persone, ognuna con la propria storia e ricchezza umana. Da un punto di vista musicale è un brano eterogeneo, in cui le diverse sonorità presenti intendono richiamare le molteplici anime del Mediterraneo e dei popoli che lo attraversano. Gli strumenti a percussione si sovrappongono in una poliritmia che attraversa il brano in modo quasi ossessivo, a volere rappresentare musicalmente il traballare incerto e instabile del barcone, sempre sul punto di rovesciarsi.


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