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Il 4 Novembre e la festa che non c’è più

Il 4 Novembre e la festa che non c'è più

 

La giornata del 4 novembre oggi passa quasi inosservata.

Anni fa, invece, in questa data si celebrava una vera e propria festa, con tanto di bandiere tricolori affisse sugli autobus che viaggiavano nelle città: lo ricorderanno sicuramente i più grandi, mentre le nuove generazioni molto probabilmente non ne avranno nemmeno mai sentito parlare.

Meno male che c'è chi, attraverso i propri studi e la propria passione, riesce a mantenere sempre vivo il ricordo della tradizione: è il caso degli artisti di musica popolare, lo sappiamo bene, specialmente nel suo segmento più squisitamente legato ai temi sociali.

Attraverso le parole dei ragazzi della Municipale Balcanica, e attraverso il loro brano Giugno 1917 celebriamo questa giornata:

"Ormai quasi abbiamo dimenticato che il 4 Novembre si ricorda la vittoria, tutt'altro che trionfale, dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale.

In ogni paese c'è un monumento, via via più ignorato, ai caduti di quella guerra.

Quei "caduti" erano giovani uomini mandati a combattere una guerra crudele e schifosa.

Noi della MUNICIPALE BALCANICA ci siamo imbattuti nelle lettere dalle trincee di quei ragazzi la cui ambizione non era una inutile vittoria ma il ritorno da chi amavano.

Le loro parole, testuali, sono in questa nostra canzone.

I nomi che leggiamo sui monumenti dei nostri paesi sono storie d'amore e vite spezzate, fermarsi un attimo a leggere quei nomi può essere un esercizio del cuore".

Giugno 1917 è una semplice canzone d'amore il cui testo è tratto direttamente dalle lettere che i soldati della Prima Guerra Mondiale spedivano dalle trincee

 



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