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Monsano Folk Festival, una XXXV edizione coraggiosa e simbolica

Monsano Folk Festival, una XXXV edizione coraggiosa e simbolica

 

Dall’1 al 9 agosto la trentacinquesima edizione che si terrà anche in altri cinque Comuni dell’Anconetano

Il Monsano Folk Festival ritorna anche quest’anno, dall’1 al 9 agosto, nonostante l’emergenza coronavirus: ideazione e direzione artistica di Gastone Pietrucci.

Fervono i preparativi per la trentacinquesima edizione della rassegna internazionale e itinerante di musica popolare originale e di revival, voluta tenacemente dal Comune di Monsano, insieme agli altri cinque “coraggiosi Comuni dell’Anconetano: Camerata PicenaJesi, Morro d’AlbaPolverigi, Serra de’ Conti.

«Sottolineo “coraggiosi” – fa sapere Gastone Pietrucci, direttore artistico – perché insieme a Monsano, Comune capofila, hanno voluto confermare a tutti i costi e non cancellare questa edizione in attesa di tempi migliori e soprattutto più sicuri, cercando di dare un tangibile segno di continuità e soprattutto di resistenza».

Una edizione “coraggiosa e simbolica”, tant’è che quest’anno il Festival al tempo del coronavirus vuole essere “contro il silenzio”. Voluto dal Comune di Monsano, l’evento ha il contributo e il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi Spontini, è curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari.

Il via a Polverigi, sabato 1 agosto, la conclusione a Monsanodomenica 9 agosto.

«Un Festival che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival “resistente” – unico nel suo genere -, un “piccolo-grande” Festival».

concerti sono a ingresso libero ma per le recenti disposizioni anticovid la prenotazione obbligatoria (La Macina: 0731 42 63 335 64 44 547; e-mail: lamacina@libero.it o g.cellinese@alice.it).

Il via, come detto, sabato 1 agosto a Polverigi, ore 22, al Chiostro di Villa “Nappi” con Marco Gigli in “Loro che decifrano parole nel caos”, composizioni nel silenzio del lockdown con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci, Adriano TaborroMarco Tarantelli.

Il Festival prosegue domenica 2 agosto a Camerata Picenaore 22, nella corte del Castello del Cassero con Marco Poeta e Letizia RossiMartedì 4 agosto l’appuntamento è a Jesi, nel cortile del Museo Stupor Mundi: “La Macina nel ricordo di tre grandi informatori: Giovanni Capogrossi, Gianfranco Filipponi e Nazzareno Saldari. Le storie e lo scioglilingua. Il canto” a cura di Gastone Pietrucci.







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