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Mimmo Epifani e José Barros: la pizzica e il fado

Mimmo Epifani e José Barros: la pizzica e il fado

Sono anni e anni che Mimmo Epifani e José Barros sono amici e suonano insieme. Mimmo, salentino di San Vito dei Normanni, è  il miglior suonatore di mandola in circolazione, frequenta pizzica, taranta e dintorni da sempre, ha imparato a suonare tanti strumenti a corda, dalle chitarre in poi, nelle barberie del suo paese (dove la musica non mancava mai e dove lui, da ragazzo, imparava a suonare e allietava i clienti fra un taglio di capelli, uno shampoo e una rasatura), ha fatto parte delle band di Eugenio Bennato (Musicanova e Taranta Power), ha fondato i suoi Epifani Barbers, ha dato concerti in mezzo mondo e ha alle spalle numerosi dischi ruspanti e pieni di creatività. José, che viene da Sintra, città a 20 chilometri da Lisbona già patrimonio mondiale dell’Unesco, è un importante rappresentante della nuova musica del suo paese, suona mandolino, chitarra fado, cavaquinho, viola braguesa, bandolim, viola campaniça, è direttore d’orchestra e come Epifani è un cultore e un attento ricercatore della musica tradizionale portoghese.

Nel 2015 Mimmo e José hanno inciso insieme, in un affascinante incrocio di corde e repertori tra Portogallo e Salento, Mar da Lua, album che offriva un viaggio nel quale si fondevano due universi sonori solo in apparenza differenti, perché i punti in comune tra fado e pizzica sono tanti, a cominciare dai ritmi e dalla generosità. Era un punto di partenza per il lavoro che li avrebbe impegnati in una successiva occasione, e adesso arriva il loro nuovo progetto il cui titolo, Fado Attarantado, già dice quasi tutto. Nato in occasione  dell'iniziativa Puglia Sounds Producers, è il frutto di un mix tra fado e taranta a dir poco travolgente, un cocktail che, per dirla in poche parole, obbliga gli ascoltatori a muovere le gambe e unirsi agli implacabili ritmi della coppia. Li trovate in concerto dal vivo giovedì 15 Maggio alle ore 21.30 sul sito Facebook della Finisterre, la loro etichetta discografica.

Fado Attarantado, che naturalmente diventerà un album, è un progetto originale che punta sulla bravura compositiva e sulla straordinaria tecnica dei due protagonisti, un salentino doc (se l’avete già sentito suonare sapete bene di che cos’è capace Mimmo con la sua mandola) e un estremadurense ugualmente doc. Al loro lavoro, ricco di tante curiosità musicali, hanno collaborato altri solisti come il compositore e trombettista Josè Manuel David, il cantautore spagnolo Tonino Carotone (all’anagrafe Antonio de la Cuesta) e il nostro Patrizio Trampetti. figura chiave della Nuova Compagnia di Canto Popolare: come dire tre musicisti provenienti da un arco “latino” che permette di stringere ancora di più il legame tra varie regioni mediterranee e in particolare tra la Puglia e il Portogallo.

Oltre ad essere un funambolico incrocio di corde, di voci e di melodie, il progetto propone un repertorio, allo stesso tempo sia originale sia ispirato dalla tradizione, che mette in luce i rapporti tra due fondamentali patrimoni di cultura musicale come il fado e la pizzica, tutt’altro che lontani come molti, sbagliando, potrebbero supporre. Il tutto avviene per la produzione artistica del pugliese Francesco Santalucia e del celebre cantautore e chitarrista Jorge Fernando, da Lisbona. E ancora, il progetto è realizzato da Finisterre, coordinato da Erasmo Treglia (musicista, compositore, polistrumentista e discografico) e realizzato con il contributo di Puglia Sounds.







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