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Incontri Popolari: la piazza virtuale dove i fan incontrano gli artisti di musica popolare

Incontri Popolari: la piazza virtuale dove i fan incontrano gli artisti di musica popolare

 

Incontri Popolari“, calendario di meeting on line con artisti di calibro nazionale della musica popolare prende il via il 25 novembre.

Un’idea della Scuola di Tarantella Montemaranese e di Roberto D’Agnese per Omast Eventi, che vedrà la creazione di piazze virtuali.

Appuntamento ogni mercoledì, alle ore 21.30, per 100 persone (iscrizione e partecipazione gratuita inviando un messaggio via Whatsapp al numero 3402829757, da memorizzare, scrivendo “Incontri Popolari”).

Mercoledì 25 novembre gli incontri sono iniziati con Eugenio Bennato, per poi proseguire con un lungo calendario che vedrà la partecipazione, in ordine sparso, di Ambrogio Sparagna, Alla Bua, Pietra Montecorvino, Daniele Sepe, Officina Zoé, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Luca Rossi, Giovanni Imparato, Rione Iunno, Nando Citarella, Le Ninfe della Tammorra, Molotov d’Irpinia, Alfio Antico, Mimmo Epifani, Ivan Romano, Mimmo Cavallaro, I Cantori di Carpino, Erasmo Petringa, LumanèraSuoni Antichi I Bottari di Macerata CampaniaMulieres GarganicheWizdom Drum BandOrchestra OdisseaZeketamSuonatori di Montemarano e tanti altri artisti che stanno aderendo in queste ore.

“Stiamo realizzando un esperimento sociale in campo artistico-musicale – spiega Roberto D’Agnese – dove il fan interagisce con l’artista per la prima volta all’interno di piazze virtuali che si accenderanno ogni mercoledì via Zoom. In questo momento di sospensione dobbiamo adattarci ai cambiamenti e superare gli ostacoli, andare avanti, dare vita ad un cambiamento sociale. Non sappiamo quanto durerà la pandemia e quali conseguenze porterà con sé, quindi abbiamo il dovere di adattarci a questo nuovo sistema e ricreare calore umano attraverso il mondo virtuale che abbiamo a disposizione. L’obiettivo è mantenere viva l’interazione con l’arte e gli artisti attraverso un vero e proprio cartellone che giunga fino alla primavera, quando ci auguriamo che tutto possa ripartire finalmente dal vivo”.







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