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La Musica Tradizionale entra in conservatorio

La Musica Tradizionale entra in conservatorio

 

Sulla scia del jazz e della popular music anche la musica tradizionale entra ufficialmente in conservatorio! Finalmente in Calabria, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Tchaikovsky” di Nocera Terinese (Cz), è possibile diplomarsi in strumenti tradizionali conseguendo un titolo accademico identico a quello di pianoforte o violino, sotto la guida di insegnanti di primissimo livello. Un’occasione unica come possibilità di formazione. Un riconoscimento prestigioso per le musiche tradizionali e per la world music che hanno ormai uno spazio sempre più importante nella scena musicale attuale.

L’Istituto Superiore di Studi Musicali “Tchaikovsky”, che dal 2021 diventerà Conservatorio Statale di Musica, ha istituito ormai da un anno il corso di Musiche Tradizionali (DCPL65), all’interno dei quali è possibile conseguire il Diploma Accademico di I° livello (triennio) e quindi di II° livello (biennio) in: Chitarra Battente, docente Francesco Loccisano; Fisarmonica Diatonica, docente Riccardo Tesi; Lira Calabrese; Zampogna; Ciaramella; Bandoneon / Fisarmonica tradizionale, docente Antonio Spaccarotella. L’anno prossimo saranno attivati anche gli indirizzi di Tamburi a Cornice, docente Andrea Piccioni, e Canto tradizionale – per questo anno accademico attivati nell’ambito dei corsi propedeutici (DM 382/18).

Il Piano di Studi è articolato su materie di base (Teoria Ritmica e Percezione musicale; Storia della Musica; Secondo strumento o canto; Musica d’insieme), materie caratterizzanti (strumento a scelta tra Bandoneon, Fisarmonica, Fisarmonica Diatonica, Zampogna, Chitarra battente, Lira calabrese; Etnomusicologia) e materie ulteriori come Biblioteconomia musicale, Lingua straniera, Composizione jazz, Informatica musicale. Per quanto riguarda la prassi esecutiva il percorso parte dalla conoscenza del repertorio tradizionale, delle sue forme, gli stili, le tecniche esecutive ma include anche le nuove pratiche nate dal folk revival (attualmente denominato World Music) che hanno portato ad un allargamento del vocabolario ed un ‘evoluzione del linguaggio musicale, includendo anche la composizione di musiche originali e contemporanee. Quindi studio del passato ma con grande attenzione al presente ed al futuro.

Anche la didattica integrerà la trasmissione orale in uso nella tradizione, ottima per lo sviluppo della memoria e dell’orecchio musicale, con l’uso della lettura e delle partiture fondamentali.







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