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Settimana Santa: niente Via Crucis nè riti della Passione

Settimana Santa: niente Via Crucis nè riti della Passione

Il Venerdì Santo del 2020 non sarà solo il Papa a non essere fisicamente presente al Colosseo, bensì per la prima volta nei tempi moderni non sarà quello storico scenario a fare da sfondo al rito suggestivo della via crucis. La pandemia di coronavirus ha infatti impedito ogni tipo di celebrazione con la presenza dei fedeli, ciò per evitare l’ulteriore diffusione del contagio. La via crucis presieduta da Francesco si svolgerà sul sagrato della Basilica Vaticana, ovviamente deserto.

Il Papa celebrerà tutte le funzioni all’altare della Cattedra della Basilica Vaticana.

L’emergenza coronavirus cambia anche le modalità della sacra rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze 2020 sarà soltanto in formato televisivo. Le misure restrittive impediscono ogni manifestazione pubblica e così lo storico evento non potrà svolgersi, come da antica tradizione, la sera del Venerdì Santo lungo le vie del paese.

I preparativi avviati fin dal mese di gennaio sono stati bruscamente interrotti e così il consiglio direttivo dell’associazione della Passione di Cristo di Sezze ha voluto riproporre al grande pubblico televisivo, oltre alla Passione svolta a Sezze lo scorso anno, anche le rappresentazioni realizzate negli ultimi dieci anni in alcuni dei luoghi simbolo della cristianità: da Santiago di Compostela ad Assisi, da Roma a San Giovanni Rotondo e Lourdes.

“In questo particolare momento di angoscia e sofferenza – ha detto il presidente dell’associazione Elio Magagnoli – abbiamo voluto offrire comunque un importante segnale di continuità e di vicinanza all’intera comunità locale e nazionale, non facendo mancare un punto di riferimento della tradizione culturale e storica ormai noto a livello nazionale e internazionale. Ci è sembrato giusto e doveroso riproporre, seppur soltanto in forma televisiva, la rappresentazione di Sezze sperando che questo possa costituire un auspicio per una prossima fine della emergenza sanitaria, ma anche una commemorazione delle tante vittime di queste settimane e un pensiero di conforto per coloro che stanno soffrendo a causa del virus e per la perdita degli affetti più cari”.

Le rappresentazioni andranno in onda sui canali del gruppo Lazio TV a partire da Venerdì Santo alle 21, in cui sarà riproposta l’edizione 2019.

“La Passione di Cristo e la sua Resurrezione – ha aggiunto il regista e direttore artistico della Passione di Sezze, Piero Formicuccia – sono due eventi della storia che accomunano tutti i cristiani del mondo, per sentirsi tutti, insieme a Lui, umanamente immersi nel dolore materno e creature dello stesso disegno del Padre”.

“E così quest’anno, non dimenticando questa illustre tradizione, si vogliono riproporre – conclude – alcune edizioni delle passate rappresentazioni, sia per vivere, seppur in modo diverso, il momento magico delle giornate che vanno dal venerdì santo al lunedì di pasquetta, che anche quale vicinanza a tutta la comunità locale e della regione”.







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