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Musica PopoIare ltaIiana

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Onifestival @ Oniferi (NU)

Artista:
Sito ufficiale:
Data e orario:
Data: da 01/12/2019
Location:
Città:
Oniferi (NU)

Sardegna

Info

Onifestival @ Oniferi (NU)

A seguito di un resoconto positivo e un buon riscontro di pubblico lo scorso anno, Onifestival – musica, tradizioni, identità e confronto, il progetto nato nel 2018 a cura del Tenore San Gavino di Oniferi, torna per la seconda edizione dal 29 novembre sino a domenica 1°dicembre.

Una manifestazione dedicata alle diverse espressioni del canto nelle composite realtà sarde in un dialogo aperto con quelle provenienti dal resto della penisola.

Anche per questo secondo appuntamento, l’obiettivo è l’incontro e il confronto tra gli aspetti comuni e rappresentativi delle forme canore e musicali che animeranno la tre giorni del festival.

Si parte con un’anteprima,giovedì 28 novembre ore 18,00,sala consiliare del Comune di Oniferi dove sarà proiettato“Climbing the Elixir” della regista e antropologa visuale nuorese Monica Dovarch (Italia 2019, 79 min. v.o. italiano, sardo sottotitoli in italiano). Presentato in prima mondiale al 67°Trento Film Festival nella sezione Alp&Ism, il docufilm è stato realizzato tra Baunei, Urzulei e Dorgali, paesi di due regioni storiche – Ogliastra e Supramonte- in cui risiede la maggior concentrazione di centenari al mondo. Due escursionisti, percorrono scarpate, versanti e scogliere, sulle orme dei pastori sardi, tra le montagne e i sentieri impervi percorsi nei secoli dagli abitanti della zona. Un dialogo e una riflessione sul mistero della vita umana e le leggende che l’accompagnano.

Venerdì 29 novembre si comincia con i concerti: l’antica e caratteristica chiesa di San Gavino a Oniferi, ospiterà dalle 19,00 le polifonie sarde con il Tenore San Gavino di Oniferi, i Cantores de Garteddi, il Coro Padentes di Desulo e il Tenore Battor Moros di Fonni.

Il canto a tenore, patrimonio immateriale dell’UNESCO dal 2005, è il fil rouge da cui i fratelli Francesco, Carmelo e Giovanni Pirisi, insieme a Giuseppe Brau (rispettivamente boche, mesu-boche, contra e bassu) dipanano una matassa che interseca le espressività del canto polifonico e la sua evoluzione nei millenni.

Il canto a tenore ha una rilevanza importante sotto molti punti per la nostra isola e la sua storia. È noto che l’importanza per la Sardegna, in quanto canto unico in tutto il mondo e sappiamo che ha origine nuragica, addirittura” spiega Carmelo Pirisi “L’estemporaneità, la metrica, il gioco di voci hanno sempre una presa particolare nel pubblico e questa sensazione di meraviglia l’abbiamo riscontrata non solo qui, ma anche all’estero, dove ci rechiamo spesso per progetti e conferenze.”

Sabato 30 novembre, chiesa di San Gavino (Oniferi) dalle 16,00 si terrà il concerto di Sandro Fresi et Iskelu 4tet “Fra Sardegna e nuove sonorità”(Sandro Fresi – ghironda, harmonium, fisarmonica; Paola Giua – voce; Alessandro Deiana – Chitarra; Antonio Fresi – Percussioni).

Il ricercatore e polistrumentista Sandro Fresi, studioso delle tradizioni musicali popolari della Sardegna e del Mediterraneo, da vent’anni si dedica alla composizione con lo scopo di permettere ai suoni del passato di vivere nella contemporaneità utilizzando gli strumenti antichi per interpretare i ritmi del nostro tempo.

l progetto musicale Iskeliu (che prende il nome dall’associazione culturale di cui Fresi è direttore artistico) ruota intorno alla figura del musicista. Il gruppo, completamente acustico, poggia la sua forza espressiva nell’utilizzo di un set strumentale sardo che abbraccia tutto il bacino del Mediterraneo. Con un repertorio di “musiche di confine” Iskelu si è esibito in numerosi festival ed eventi di musica etnica in Italia, Francia, Germania, Olanda e Australia.

Ultima giornata, domenica 1°dicembre in tre diverse location: il parco archeologico di Sas Concas, piazza Su Cantaru e piazza Sant’Anna.

Dalle 12,00 sino a sera una serie di concerti che inizieranno la mattina a Sas Concas con il Tenore San Gavino di Oniferi accompagnato da Stefano Balia alle launeddas e Massimiliano Soru all’organetto.

Il gruppo a tenore si sposterà alle 14,30, in piazza Su Cantaru dove si esibirà “A boche ‘e ballu” insieme all’organettista Soru, i gruppi di ballo di Oniferi e il pubblico partecipante. Un appuntamento irresistibile che saprà coinvolgere gli appassionati e anche chi – ancora- non ha confidenza con i passi del ballo sardo.

Si conclude in piazza Sant’Anna dalle 16,00 con Domo Emigrantes (Stefano Torre – voce, chitarre, bouzuki, mandolino, friscalettu, zampogna; Filippo Renna – voce, tamburi a cornice, percussioni; Ashti Salam Abdo – voce, percussioni, saz; Calogero La Porta – fisarmonica, friscalettu, zampogna; Andrea Dall’Olio – violino; Gabriele Montanari – violoncello).



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