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Musica PopoIare ltaIiana

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La cultura è folk: si balla sul Crescentone @ Bologna

Artista:
Sito ufficiale:
Data e orario:
Data: da 14/08/2022 | 21:00
Location:
Piazza Maggiore
Città:
Bologna
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Emilia Romagna

Info

La cultura è folk: si balla sul Crescentone @ Bologna

 

È la cultura delle balere, della musica, del ballo come occasione di incontro, come avvenimento sociale e non solo artistico ad andare in scena il 14 agosto (ore 21) in Piazza Maggiore nella serata, ‘Dino e Nildo, la storia continua!’ Per una notte il Crescentone si trasformerà in una di quelle sale, i dancing, che nel Dopoguerra videro la città svilupparsi fluidamente, abbracciare il sogno del benessere, espandendosi sino a inglobare la campagna. In questa epopea di trasformazione la musica ebbe un ruolo centrale, era il linguaggio che faceva innamorare e sognare, regalando a una fetta sempre più ampia della popolazione un diritto del quale sino ad allora non aveva mai goduto. Quello al piacere e al tempo libero. La ‘filuzzi’, versione locale fortemente identitaria del liscio romagnolo, ‘inventata’ dallo straordinario virtuoso dell’organino bolognese, Leonildo Marcheselli, e subito dopo le canzoni popolari, ma perfette anche per una notte al night di Dino Sarti, diventarono la colonna sonora di un periodo che verrà ricordato in Piazza Maggiore il 14 agosto. Con le ballate di Sarti eseguite da tanti interpreti della città, da Franz Campi a Cristiano Cremonini, da Sergio Fanti a Cristina Matta. Una successione di brani amatissimi, che risuoneranno nel cuore di Bologna, come avvenne tante volte a Ferragosto negli anni 70, per volontà dell’allora sindaco Renato Zangheri, che del cantante (scomparso nel 2007) era un grande ammiratore. Celebri le sue versioni in chiave parodistica dialettale di grandi classici, come New York, New York che divenne A Vagh a Neviork, e l’inno della squadra di calcio ‘Bologna campione’. Nell’occasione al Maestro Sergio Parisini, stretto collaboratore di Dino Sarti, presente sul palco insieme Romano Trerè, verrà consegnata una pergamena come riconoscimento alla sua lunga carriera di musicista e direttore d’orchestra. La seconda parte della serata sarà interamente dedicato al ballo, con lo spettacolo dell’Orchestra di Massimo Budriesi, omaggio all’arte di Leonildo Marcheselli, che in Piazza Maggiore si esibì per la prima volta nel 1954 insieme a Giorgio Consolini. Presenti i figli Paolo e Marco che, dopo la sua morte avvenuta nel 2005, continuano a interpretare e a divulgare il grandissimo patrimonio di opere lasciate dal padre, oltre ai dischi conservati a Roma nell’Istituto Centrale dei Beni Sonori, le fotografie che sono nell’archivio della Cineteca, e le carte in Archiginnasio. Ospiti Fausto Carpani, che aprirà il concerto con il brano di Leonildo, ‘Il re della Filuzzi’ e Giorgio Fabbri, docente di analisi musicale al Conservatorio Martini, con una conversazione sulla scrittura delle canzoni folk bolognesi. Presenta Mauro Malaguti.