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Musica PopoIare ltaIiana

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La Voce che nen more, un connubio tra musica montagna

La Voce che nen more, un connubio tra musica montagna

 

Connubio tra musica montagna.

Il canto popolare è l’espressione autentica dei popoli di ogni cultura e s’identifica in uno strumento comunicativo straordinario ed efficace, capace di esprimere con immediatezza sentimenti ed emozioni, anche in realtà diverse, conservando i propri caratteri identitari.

Le melodie popolari di tradizione orale, assai spesso, sono state la base di molte composizioni di musica colta di cui abbiamo esempi celeberrimi con Johannes Brahms, Béla Bartók e Zoltan Kodaly che sentenziò:

“È un dovere civile e morale di ogni uomo, quello di conoscere a fondo la propria cultura musicale popolare”.

Nei silenzi delle cime, grandi compositori hanno trovato la migliore fonte d’ispirazione per le loro opere e nei silenzi delle altitudini ci accompagna ancora la voce dell’autorevole cantore aquilano Emanuele Nanni prematuramente scomparso, cantante e solista del “Gruppo Corale di Tornimparte”, cantore del Coro Alpino del CAI di L’Aquila, cantante e solista del Gruppo Corale “La Scerta” di L’Aquila e dintorni, artista indimenticabile che ha fornito il suo prezioso apporto anche a tante altre compagini corali, valorizzandone e arricchendone il prestigio. Il timbro toccante ed unico della sua voce continua ad echeggiare nell’incanto dei monti da lui tanto amati e rimane vivo nella memoria delle persone che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e di apprezzarlo. Ad Emanuele Nanni è dedicato il canto “La voce che nen more” con Versi di Lucio Cancellieri e musica di Camillo Berardi, ascoltabile nel video allegato, realizzato con le spettacolari foto delle montagne dell’Italia centrale, scattate dalla montanara Angelamaria Tresca







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