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“Forti di lu me silenziu”, il video di Davide Campisi

"Forti di lu me silenziu”, il video di Davide Campisi

 

Un amante cerca dentro di sé la forza e le parole per poter parlare alla propria amata e inizia a parlare prima di tutto a sé stesso: un dialogo introspettivo sulla forza dell’amore e dell’amor proprio e sull’ importanza, a volte, della solitudine. E' il video di “Forti di lu me silenziu” (Forte del mio silenzio), brano tratto da Joca, il nuovo album del percussionista e cantautore Davide Campisi.  Il video  porta la firma dei registi ennesi Antonella Barbera e Fabio Leone.
"Joca", che si avvale della produzione artistica di Marco Corrao, è un album dal sapore mediterraneo, ma che non rinuncia ad un sguardo Oltreoceano. Unisce l’antico e il moderno, il suono del tamburo a quello elettronico, senza che nessuno mai sovrasti l‘altro. C’è il ritmo della lingua siciliana, ma di una Sicilia che vuole andare oltre, uscire dai suoi confini, “globalizzarsi”.
Alcuni brani rievocano antichi giochi di bimbi, altri impongono anche riflessioni e lanciano provocazioni; ci sono canti di popoli e preghiere di chi accetta il proprio destino o di chi, invece, vuole cambiarlo.
Davide Campisi è ’ un percussionista e cantautore siciliano. Inizia a suonare la batteria a 16 anni e dal 2002 si interessa agli stili e tecniche degli strumenti ritmici della tradizione musicale popolare del Sud Italia, i tamburi a cornice, collaborando con musicisti di fama nazionale.
Da allora prosegue la ricerca sui ritmi ancestrali del meridione, del Mediterraneo e della world music in generale. Sui suoi tamburi sperimenta forme sonore e tecniche espressive nuove e contemporanee che trovano spazio prima nel gruppo di musica etnica “I Petri Ca Addumunu” (di cui è stato membro fondatore) e poi in un percorso personale da solista e in collaborazioni con altri gruppi musicali, per i quali ha partecipato alla realizzazione di prodotti audiovisivi in qualità di percussionista o di autore ed esecutore di colonne sonore.
Dal 2005 conduce corsi di tamburo a cornice come percorsi a sé o integrati ad altre forme e tecniche di espressione artistiche quali teatro e danza.

Nel 2012 ha condotto un laboratorio di percussioni all’interno del progetto europeo “Melodie del silenzio”, riferito ad un gruppo di partecipanti costituito da persone sorde e udenti; negli anni precedenti ne ha condotto diversi altri in comunità terapeutiche assistite.
Nel 2017 è finalista al Premio Andrea Parodi e pubblica il suo nuovo album, “Democratica”
Nell’estate 2018 vince il premio come miglior percussionista solista al festival “1000 beats innovation lab” promosso dall’European drum & percussion Academy a.
Nel 2020 esce il disco “Mircanti”, firmato Davide Campisi & Mimì Sterrantino che ottiene un ottimo riscontro con il pubblico e porta i due musicisti ad un tour di oltre cinquanta date in tutta Italia

 







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