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“Su pinzionatu”, l’ultimo inedito del cantastorie Raffaele Tomeo

"Su pinzionatu”, l’ultimo inedito del cantastorie Raffaele Tomeo

 

 

Un inno a coloro a cui dopo una vita dedita al lavoro è stato concesso il giusto e meritato riposo. Una canzone dialettale dai tratti marcatamente autobiografici, se è vero che giunge a poche settimane dal pensionamento dell’autore, per anni impiegato alla Provincia di Vibo Valentia. Questo, in breve, è “Su pinzionatu”, l’ultimo inedito del cantastorie miletese Raffaele Tomeo curato dalla “dD records”. Il testo è dello stesso autore, mentre le musiche e gli arrangiamenti sono di Raffaele Messina.

L’artista della cittadina normanna vanta una carriera ormai ultradecennale, che lo ha portato ad esibirsi anche in America di fronte a tanti emigrati italiani. Tra i fondatori nel 1995 del gruppo musico-teatrale “Calabrò Folk”, nel 1998 Tomeo si è anche reso protagonista del musical “Antica serenata”, teso a ripercorrere gli usi, le passioni e le tecniche di corteggiamento e di fidanzamento in auge sin dai tempi antichi in Calabria. Nel 2004, per la casa discografica “Sintonya”, ha realizzato una raccolta di canzoni popolari i cui proventi sono stati in parte devoluti ai bambini bisognosi del terzo mondo. Successivamente, nel 2010, ha pubblicato il Cd “Ti Chiedo”, interamente dedicato alla Serva di Dio Natuzza Evolo, la mistica con le stigmate di Paravati morta nel giorno di Ognissanti del 2009. Un lavoro musicale nel 2014 inviato anche a Papa Francesco, il quale attraverso la Segreteria di Stato Vaticana ebbe parole di riconoscenza e di affetto “per il premuroso pensiero” del cantastorie. Ad esso nel 2017 ha fatto seguito “60 anni che emozione!”, Cd realizzato in collaborazione con il maestro Pino Greco e con Angela Gentile. Oggi è la volta di “Su pinzionatu”, a scandire l’ennesima tappa di decenni dedicati alla ricerca delle tradizioni popolari calabresi.







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