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Settembrata Abruzzese: 60 anni di storia

Settembrata Abruzzese: 60 anni di storia

 

 

Oltre 60 anni di storia per la “Settembrata Abruzzese” che, al contrario dell’età, non mostra rughe ed anzi si rinnova con contributi di spessore.

La “Settembrata Abruzzese” è la realtà associativa che per oltre sessanta anni è stata il riferimento culturale primario e irrinunciabile per le tradizioni popolari dell’Abruzzo: teatro, poesia, musica, balli, canti, folklore, dialetto. Davvero tante sono state le sensibilità che dalla fine degli anni ’50 hanno profuso il loro impegno nella riscoperta, nella valorizzazione e nella conservazione della propria tradizione.

 

 

Parafrasando la dichiarazione del neo Presidente Licio Di Biase, quella che si apre sarà una fase innovativa, in cui l’associazione lavorerà per essere sempre più il contenitore etno-antropologico dell’Abruzzo, aprendosi alle tante esperienze della musica etnica, popolare e d’autore, del dialetto, del teatro, dell’arte, di poesia e letteratura, folklore, tradizioni, ambiente, personaggi illustri e tutto ciò che può dare forza e sostegno alla tradizione ricordando, come diceva Tommaso Moro: “Tradizione è trasmettere la fiamma, non conservare la cenere”. Crogiolo musicale della Settembrata è la Compagnia Informale di Canto Popolare “Abruzzo Forte e Gentile”, nata nel gennaio 2013 per iniziativa di Licio Di Biase, Nicola Di Nardo, Angelo Valori e Pasquale Veleno, con l’intento di “valorizzare culturalmente la tradizione musicale popolare abruzzese”.

In quest’ottica la Compagnia, di cui è Presidente Licio Di Biase e direttore artistico Nicola Di Nardo, si è proposta di rileggere in chiave moderna l’intero patrimonio della canzone popolare abruzzese: dai canti di lavoro a cappella trasmessi ancor oggi oralmente, ai brani più tradizionali ed evocativi del territorio in cui spiccano fra gli autori i nomi di Albanese, De Titta, D’Annunzio e Tosti, fino alle saltarelle, espressione del tutto peculiare della regione nella ritmica e nelle movenze. Tale riscrittura è articolata in arrangiamenti musicali inediti, ri-creati integralmente da Nicola Di Nardo e da Umberto Bultrighini, con una proposta vocale inusuale, né corale né classica, al fine di diventare essa stessa un nuovo innesto nel nostro quotidiano di un patrimonio culturale e musicale immenso e ricchissimo.

Attualmente la Compagnia è composta da cinque lead vocalists (Catia Cascini, Pino Di Stante, Manuelita La Torre, Massimo Pietrangeli, Elena Rapposelli), da tre ddù botte performers (Antonio Cilli, Norman Paltera, Alessandro Pisciella) e da un percussionista (Paolo Basco). La peculiarità culturale e musicale del progetto della Compagnia è stata condivisa e fatta propria dalla “Ud’A Cult Band” – presieduta dal Prof. Umberto Bultrighini, docente di Etnomusicologia – che, proprio in quanto gruppo musicale istituzionale di genere pop dell’Ateneo “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara, è particolarmente sensibile al dialogo con la società e il territorio (la cosiddetta “terza missione” dell’Università) ed accompagnerà la Settembrata nell’ambito del percorso “Accendiamo il Medioevo”, magistralmente ideato e diretto da Licio di Biase, in siti di particolare fascino e interesse storico. La Ud’A Cult Band è composta dai seguenti musicisti: Umberto Bultrighini (chitarre), Nicola Di Nardo (piano), Peppe Amadio (basso), Umberto Origlia (batteria). Special guest del concerto sarà la soprano ortonese Valentina Paolini, che collabora con l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e che dirige vocalmente la Compagnia assieme al M° Vincenzo Di Nicolantonio, presidente e docente di canto dell’Accademia Musicale Città di Pianella e Accademia Musicale Vestina.







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