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50 anni del Coro Croz Corona: la colonna sonora dei canti popolari di montagna

50 anni del Coro Croz Corona: la colonna sonora dei canti popolari di montagna

Correva l’anno 1970 quando, grazie alla passione di alcuni amanti del canto popolare, prendeva il via un percorso ricco d’amicizia, passione e innovazione.

 

Un percorso che ha portato il Coro Croz Corona, nato a Denno e da una decina d’anni spostatosi a Dercolo, frazione di Campodenno, a celebrare un traguardo prestigioso come il 50esimo di fondazione.

Quest’anno il compleanno da 50 candeline sarà a distanza, ma non per questo meno sentito.

In attesa di poter festeggiare al meglio, infatti, il coro ha presentato un logo celebrativo, disegnato dall’artista Ambra Agosti, i cui colori hanno un significato preciso: l’azzurro del cielo, il verde dei pascoli e il grigio delle nostre amate Dolomiti.

Composto da una trentina di elementi provenienti dalla Val di Non, dalla Piana Rotaliana e da Trento, il Coro Croz Corona ha conquistato nel tempo ampi consensi e apprezzamenti. Le sue scelte repertoriali con un’interpretazione personalizzata del canto, le proposte innovatrici e la ricerca musicale sono i principali filoni sui quali si è sempre mossa l’attività.

I numerosi concerti in Italia e all’estero, le registrazioni video, le partecipazioni a trasmissioni televisive della tedesca Zdf, le prestigiose collaborazioni con Mauro NeriArmando Franceschini e con il gardenese vincitore di tre Premi Oscar Giorgio Moroder, hanno dato ancora più valore a una proposta culturale che si snoda tra novità e tradizione.

Oggi il coro è diretto dal maestro Giovanni Mariotti, che cinque anni fa ha raccolto il testimone da Renzo Toniolli, storico direttore che per 45 anni ha guidato il Croz Corona fin dalla sua nascita.

Senza dimenticare che su Youtube il video de “La Montanara”, brano d’eccellenza per i cori di montagna, è il più cliccato con oltre 720 mila visualizzazioni.

Il percorso artistico del nostro coro ha sempre cercato di incastrare il canto popolare di montagna con la musica d’autore – ricorda il presidente Fabrizio Conforti –. Sono numerosi, infatti, i pezzi scritti appositamente per il Croz Corona. Ne è un esempio il canto intitolato “C’è un Passo alpino” scritto negli anni ‘80 e riproposto da molti altri cori. Abbiamo cercato di ampliare continuamente il repertorio, cosa che ci ha caratterizzato e dato visibilità. Abbiamo tracciato una strada diversa, per questo ci siamo distinti

Per celebrare il 50esimo di fondazione sono in ballo alcuni progetti. “Avevamo pensato a una serie di iniziative – spiega il presidente –. Con il diffondersi dell’epidemia c’è stato il blocco dell’attività e quindi è emersa la necessità di riprogrammare tutto. L’idea sarebbe di imbastire un appuntamento verso la fine dell’anno e poi festeggiare al meglio nel 2021. Vorremmo anche trovare il modo di “fissare” ciò che è stato fatto in questi 50 anni”.

Cinquant’anni trascorsi in un soffio, tra amicizia e momenti da ricordare. Con in sottofondo, dal 1970 e per molto tempo ancora, la colonna sonora dei canti popolari di montagna.







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