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Musica PopoIare ltaIiana

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E' online il n.443 di Blogfoolk

Link:
https://www.blogfoolk.com/2020/02/numero-443-del-14-febbraio-2020.html
Data scadenza:
Contatto:
Salvatore Esposito - Direttore Editoriale
E-mail:
blogfoolkATgmailDOTcom
Telefono:
Area
World
Nome scuola:
Blogfoolk
Sito ufficiale o Facebook:
www.blogfoolk.com
Indirizzo sede principale:
Caserta
Indirizzo sede secondaria:
Roma
Contatti (mail o telefono):
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Iniziamo con il commosso ricordo di Flavia Gervasi, etnomusicologa dell’Università di Montreal e componente del nostro comitato scientifico, venuta a mancare prematuramente qualche giorno fa. Voce tra le più brillanti della ricerca sulla tradizione musicale salentina e più in generale del Sud Italia, Flavia è stata per la nostra redazione non solo un punto di riferimento in ambito accademico ma anche una cara amica. Insieme abbiamo realizzato tanti progetti ed in particolare una interessante ricerca sul pubblico de La Notte della Taranta e, in più occasioni, ci aveva concesso il privilegio di poter pubblicare suoi articoli. Negli ultimi mesi, ci aveva proposto una nuova rubrica da tenere sulle nostre pagine e parallelamente ci aveva parlato di un progetto di raccolta sistematica di tutte gli articoli e le recensioni pubblicate negli ultimi dieci anni sulla scena musicale salentina. Affidiamo al Professor Andrea Carlino, membro del nostro comitato scientifico, un ricordo di Flavia. Protagonista della cover story del numero 443 è Kayhan Kalhor, maestro della la viella kamancheh, che lo scorso ottobre ha ricevuto l’Artist Award al WOMEX. Kalhor si è esibito al Teatro Candiani di Mestre, accompagnato da Behnam Samanī, suonatore di tombak. Si è trattato di una performance straordinaria basata sull’improvvisazione musicale come viatico per il raggiungimento di uno stato di grazia. A margine della straordinaria esibizione, Alessio Surian ha intervistato il musicista iraniano, considerato uno degli ambasciatori della musica d’arte persiana. Di musica dal vivo parliamo anche nel racconto della prima edizione di “Yallah: Learning Judeo-Arabic music”, una due giorni densa di incontri etnomusicologici e di workshop musicali, organizzata alla School of Oriental Studies (SOAS) di Londra, culminata con il concerto di Haim Botbol, leggendario cantante marocchino. Per le recensioni discografiche, ci occupiamo di “Chants des Trois Cours” di Lamia Yared & Invités, album che esplora affinità e specificità dei maqām di matrici arabe, dei makam turchi e dei dastgâh persiani nell’arco di sette secoli. C’è, poi, “Dziesmasno Aulejas” del sestetto lettone al femminile Tautumeitas e “Gold Of Scar & Shale” del folk-singer inglese Jack Rutter. Flavio Poltronieri presenta “Dead Can Dance: Il morto può danzare e risorgere”, in cui sono analizzati dal punto di vista poetico alcuni testi del celebre duo world-fusion anglo-australiano, composto da Lisa Gerrard e Brendan Perry. Torniamo in Italia per un focus sulle ristampe di tre dischi di Ivan Della Mea: “Venne Maggio”, pubblicato da Nota, che include “Il rosso è diventato giallo” e “La Balorda”, e “Ho male all’orologio”, edito dall’Istituto Ernesto de Martino. Per la rubrica contemporanea recensiamo “Vardapet Komitas. Piano Works (1906-1911)” di Francesco Di Cristofaro e il superlativo “Long Shadows” di Antonello Paliotti. A chiudere “Foolk Magazine” provvede Corzani Airlines, che ritrae Lula Pena in concerto alla Casa del Jazz a Roma.