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Targa Tenco a “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”

Targa Tenco a "Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici"

Si intitola “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici ed è edito da Squilibri il progetto premiato con la Targa Tenco 2019 per il miglior disco a progetto dell’anno.

Si tratta di un cd-book sulla memoria musicale del nostro Paese, interpretato dal collettivo Adoriza: un gruppo composto da 16 giovani artisti, tra i quali Paola, con la partecipazione straordinaria di Tosca. È stato Il produttore Piero Fabrizi a ritirare il prestigioso Premio Tenco sul palco dell'Ariston a Sanremo.

L'album è  presentato come "un itinerario artistico, fatto di note e memoria; un viaggio di ventiquattro brani che fanno tappa in moltissimi luoghi del Bel Paese e raccolgono i colori, i profumi e le voci della nostra musica popolare". La produzione si avvale degli arrangiamenti e della direzione artistica di Piero Fabrizi,chitarrista e compositore che ha collaborato con i più grandi nomi della musica nazionale e internazionale tra cui Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Caetano Veloso e Francesco De Gregori.

È l’album-progetto di sedici giovani artisti, riuniti per l’occasione in un collettivo chiamato AdoRiza (ado, in greco vuol dire cantare, risuonare, celebrare; riza la nostra radice, le nostre origini), con la partecipazione straordinaria di Tosca nel brano "Sotto le stelle" e con la produzione, gli arrangiamenti e la direzione artistica di Piero Fabrizi, chitarrista e compositore che ha collaborato con i più grandi nomi della musica nazionale e internazionale, a partire da Fiorella Mannoia.
L’idea nasce dal ciclo di incontri sulla musica popolare tenuto proprio da Tosca e da Paolo Coletta Felice Liperi con i giovani artisti della sezione "canzone" – biennio 2016/2017 – del Laboratorio di Alta formazione della Regione Lazio "Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini". Un lungo percorso di studio attraverso voci, memorie e melodie che ha permesso di recuperare riti familiari e feste popolari e che, nel lavoro di rilettura dei curatori, è diventato un concerto. Una impostazione non da studiosi ma da osservatori attenti della tradizione italiana, che ha consentito ai giovani artisti di costruire connessioni fra passato e presente e di portare a nuova vita repertori e modalità di un passato dominato dalle voci di interpreti straordinarie come Giovanna Daffini o Caterina Bueno.







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