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Musica PopoIare ltaIiana

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O care mamme riapriteci le porte

Su musica popolare italiana il canto delle mondineContinua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca dei testi e delle canzoni in giro per l’Italia.  Con grande piacere rintracciamo un canto di risaia all’interno del repertorio di Giovanna Daffini: O care mamme riapriteci le porte.

Nel LP Una voce, un paese è pubblicata l'incisione originale. Il canto inizia con una chiara invocazione "apriteci le porte", in realtà in controtendenza con il resto del testo che vede le mondine alla stazione. Con molta probabilità siamo di fronte a piccole strofe raccolte qua e la in modo casuale e incompleto o ad una sorta di tradizione e trasmissione orale non sempre precisa.

Aprire la porta è un gesto di accoglienza. "varzì la porta in banda" è una espressione tipica dei questuanti ferraresi durante l'Epifania. "Orsù o cittadini, apriteci le porte - noi siamo quei fascisti che gridan Fiume o morte" cantavano secondo il Gravelli i legionari di D'Annunzio sulla melodia de "Il general Cadorna ha detto alla regina".

Noi la ricordiamo così:

 

O care mamme, apriteci le porte,

le vostre figlie, le vostre figlie,

o care mamme, apriteci le porte,

le vostre figlie gh'è drè rivà,

le vostre figlie gh'è drè rivà.

 

Arriveranno al sabato di sera

con la bandiera

in sul vapor.

 

E se 'l vapore al va e se 'l camina

l'è l'alegria

dei mondaris.

 

Quando saremo alla Stazione Centrale

ad abbracciare

i nostri genitori.

 

Li abbracceremo e poi li stringeremo

con tanta gioia

nei nostri cuor.

 

O care mamme, siam tutte rovinate

dalle zanzare

dai moscerin

e dai fapresti e scarfolin,

e dai fapresti e scarfolin.

http://youtu.be/neDHh4sADbI



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