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Enzo Avitabile firma la colonna sonora del “Vizio della speranza”

Enzo Avitabile firma la colonna sonora del "Vizio della speranza"

 

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Decenni di musica partenopea e di sue contaminazioni passano dalle intuizioni di un musicista come Enzo Avitabile. Le musiche del 'Vizio della speranza' infatti non passano inosservate.

 

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Con il regista e sceneggiatore Edoardo De Angelis aveva già lavorato in occasione del film 'Indivisibili', che gli è valso una valanga di premi. Nel 'Vizio della speranza' tiene alta l'asticella grazie a musiche che mescolano abilmente suggestioni napoletane e africane e che vestono alla perfezione i personaggi che abitano la storia.

Non c'è stacco di fiati o tappeto di percussioni che non sottintenda la vessazione di un popolo, la sofferenza di vivere in condizioni disperate, che può ben comprendere chi proviene, come Avitabile, da Marianella, quartiere periferico di Napoli.

Quello che unisce il progetto sonoro di Enzo alla visione cinematografica di Edoardo De Angelis: un abbraccio tra due ricerche parallele che presentano diversi punti di contatto. La ricomposizione del contrasto tra il rispetto di una tradizione - il folk per Enzo, il neorealismo per Edoardo - e la contaminazione con la modernità, con il digitale, con nuove e affascinanti forme di storytelling da un lato o di rielaborazione del pentagramma dall'altro.

Il paesaggio desolato e così depresso da rasentare la visione allegorico-spirituale di Castel Volturno in Il vizio della speranza vive un rapporto simbiotico con i suoni afro-jazz di Enzo. I punti di riferimento citati da Avitabile sono variegati come la sua musica e vanno da Bob Marley a Jimi Hendrix, da Frank Zappa a Pergolesi o Mozart. Ma non è esagerato vedere scintille del genio di tutti costoro tra le note del polistrumentista napoletano, spesso sviscerate e modellate in forme nuove e impensabili. Un patrimonio vivente della musica napoletana e della musica "del mondo", prima che world.





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