Da Melpignano un concertone della Notte della Taranta senza confini
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Grande successo di pubblico per la Notte della Taranta, che si conferma l’evento clou dell’estate. In 150mila sono accorsi a Melpignano per assistere al concertone conclusivo dell’edizione 2018. Un concerto partito in silenzio, in segno di cordoglio per le vittime delle tragedie del crollo del Ponte Morandi a Genova e dell’esondazione del torrente Raganello sul Pollino. Poi inizia la festa, con una fiumana di gente a saltare e ballare fino all’alba.

Applausi per il maestro concertatore Andrea Mirò, che ha saputo mischiare con eleganza e armonia la musica della tradizione con il rap, il rock e il pop, e ha dimostrato che "contaminare la tradizione" non significa tradire ma tramandare.
Pubblico in delirio quando sul palco sale LP. L’ospite internazionale Laura Pergolizzi apre la sua esibizione con una versione folk del suo brano più celebre “Lost on you”, per poi cimentarsi nel brano della tradizione “Vorrei Volare” in ricordo del compianto Uccio Aloisi e "Pizzicarella"
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Una terra consapevole della propria identità, "che non ha paura di accogliere chi arriva da lontano". Messaggio, questo, lanciato dagli artisti dal palco di Melpignano e accolto dagli applausi di un fiume umano di spettatori.
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