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The Fabulous Trickster: Luigi Cinque racconta Antonio Infantino in un docu-film

The Fabulous Trickster: Luigi Cinque racconta Antonio Infantino in un docu-film

Luigi Cinque, con il sostegno della Lucana Film Commission, ha realizzato un film che ha come protagonista il musicista Antonio Infantino, leader storico del gruppo di musica popolare i Tarantolati di Tricarico, scomparso lo scorso 30 gennaio: "Un omaggio necessario perché è riuscito ad avere una dialettica veloce e folle con la realtà"

 

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Musicista, artista, poeta, Infantino era un 'Trickster', quello che per gli indiani d'America era il collegamento tra gli umani e gli dei, della musica contemporanea, ed è appunto The Fabulous Trickster il titolo del docufilm su e con Antonio Infantino.

Presentato in anteprima il 27 aprile scorso nell'ambito del Bif&St in programma a Bari,  The Fabolous Trickster è un'occasione di scoprire l’arte e la magia del grande artista, che con queste parole scriveva in esclusiva sul nostro Blog d'autore riguardo appunto il suo essere artista e riguardo il rapporto con l'altro, con il pubblico, da sempre al centro della sua musica:

"Nanni Ricordi, dopo il disco, mi propose se volevo andare a Sanremo, ma non avevo questo interesse, non avevo l’interesse di fare il cantante di professione. Mi mise di fronte alla scelta di andare a Sanremo oppure con Dario Fò. Ho avuto sin da subito una regola: il nomadismo. Sanremo mi avrebbe imprigionato, ingabbiato in uno schema, in un mestiere. Io invece ho bisogno di sfuggire dalla routine. Scelsi di andare con Dario Fò e di iniziare con lui una collaborazione intensa per affrontare la questione delle radici. Lo spazio e il teatro erano itineranti: Piazze, boschi…. Dalle 3 alle 5 ore di Live. Altro che talk show. Noi facevamo informazione e contro informazione. Il reale sempre al centro: gli operai e le fabbriche, gli scioperi, le ferie e le festività, i bisogni. Da Franca Rame ho imparato la cultura del servizio nei confronti del pubblico. Il pubblico viene sempre prima di ogni cosa. E’ una sfida, il pubblico è sempre una sfida.

Io ho una gioia infinita quando suono. L’augurio è questo, è quello di trasmettere gioia, di coinvolgere le piazze, le persone. L’intera piazza deve suonare con noi. I soldi servono per vivere, la musica va al di là. Siamo a servizio degli altri, a servizio del pubblico sempre. Sul palco doni qualcosa di te e costruisci l’umanità, un pezzo di umanità".





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