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A Gabicce don Jonah Linch accompagna al violino il Maestro Sparagna

A Gabicce don Jonah Linch accompagna al violino il Maestro Sparagna

 

"Attraverso il canto tentiamo di ricostruire un senso di comunione e di popolo: questo è l’obiettivo che mi lega a don Jonah Lynch e per questo ho accettato volentieri l’invito ad eseguire un concerto nella sua parrocchia; anche perché questo prete è un bravissimo musicista, con un piglio da rocchettaro, per cui potrebbe benissimo stare sul palco in una band. Ovviamente lui fa il prete e io il musicista ma per me, ripeto, è stato facile accettare”.

Insieme ad Ambrogio Sparagna e Annarita Colaianni appunto il co-parroco don Jonah, che suonava il violino. Il pubblico, pure numeroso, non era quello solito di migliaia di persone che affollano i suoi concerti eppure Sparagna, che suona l’organetto con la stessa semplicità di gesto con cui inforca gli occhiali, è riuscito come sempre a coinvolgerlo con la sua comunicativa vitalità e, se le panche e gli inginocchiatoi non avessero occupato quasi tutto lo spazio, c’è da giurare che tanti si sarebbero messi a ballare. Infatti battimani ritmici, gambe e mani tamburellanti se ne vedevano parecchie. Non solo, ma l’invito al canto insieme, è stato accettato in diversi momenti del concerto.

"Il canto popolare non è una parentesi del passato ormai dimenticato ma ci obbliga anche ora che lo riproponiamo ad essere profondi. E’ come una fiamma che riprende vigore: questo è il nostro lavoro. Vorremmo coinvolgere tutti quelli che ci ascoltano e cantano con noi in questo lavoro”. Sparagna poi ha visto tra il pubblico gli amici del coro Amarcanto di Riccione e Rimini ed ha lanciato una proposta: “Magari il prossimo anno torno a cantare qui insieme a loro”. Una proposta che le responsabili dell’ensemble Amarcanto Laura Amati e Anna Tedaldi hanno accettato con entusiasmo.

Dal canto suo Gianni Aversano, un prof di storia e filosofia che è anche attore, cantante, chitarrista e compositore, ha regalato alcune chicche storiche sulla canzone napoletana.

Infine don Jonah Lynch (pur sempre un prete, anche se violinista) con poche parole ha concluso questo magnifico e inatteso incontro-concerto: “Ho invitato il mio amico Ambrogio Sparagna perché, quando suona, si sente che arriva a noi il fiume di vita della tradizione. Questa non è una parolaccia ma è carne e sangue di chi ci ha preceduto e dei nostri genitori".