Bodyterranean: la body music di Simone Mongelli racconta il Mediterraneo
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Il percussionista Simone Mongelli ha un occhio di riguardo per le tradizioni coreutiche della sponda settentrionale del Mediterraneo ed, in particolare, per la regione settentrionale della Grecia: tutto questo è il disco Bodyterranean. Music without instruments.
Residente da anni in Grecia, Mongelli ha colto l’occasione di queste incisioni per rinnovare o avviare collaborazioni con alcuni dei migliori artisti ellenici. L’intero lavoro discografico ha come filo conduttore il far musica col proprio corpo: tutta la musica, ritmi, armonie e melodie.
Non a caso, gli altri ospiti che interagiscono con Mongelli nel corso degli undici brani sono fra i migliori musicisti di body music a livello internazionale: lo specialista di poliritmie afrocubane Max Pollak, Antwan Davis, dal gruppo Molodi, le voci di Bryan Dyer e del cubano Raùl Cabrera.
Il repertorio e la trama mediterranea sono completati da due canti rebètika, un brano cretese, uno dal Gargano e uno dal Salento. Quest’ultima, la "Tarantella del Gargan"o, permette di apprezzare l’abilità di arrangiatore di Mongelli rispetto ad un tema molto conosciuto in Italia.
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Tag: Mediterraneo
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