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Scopriamo lo hang, strumento dal suono magico, con Matteo Trafeli

Scopriamo lo hang, strumento dal suono magico, con Matteo Trafeli

Lo hang è il frutto dell'esperienza e della ricerca di due artigiani di Berna, Felix Rohner e Sabina Schärer, che già negli anni novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo. Nel 2000 hanno messo a punto il primo modello di hang, presentato l'anno successivo alla fiera musicale di Francoforte.

Nel corso degli anni si sono succedute almeno tre "generazioni" di strumenti, che hanno apportato numerose modifiche rispetto ai primi modelli.

Il suono che produce ricorda quello del tamburo metallico tipico di Trinidad e Tobago, meglio conosciuto col nome inglese steelpan. Ed è proprio da questo strumento caribico che Rohner si è ispirato per il suo hang. Il primo prototipo è stato fabbricato a partire da due resti di semisfere di acciaio attaccate assieme. In dialetto bernese, hang significa proprio mano. La musica che sprigiona lo strumento coglie chi ascolta con un turbine di emozioni e non si può far altro che lasciarsi travolgere.

Matteo, in arte Mattehang è un polistrumentista, compositore, il suo strumento principale è proprio lo hang, considerato lo strumento più ricercato al mondo.

 

 

Ci racconta lo stesso Matteo:
"Ha un suono unico, che arriva dritto all'anima. Io ne possideo due, uno in scala pigmy e uno in scala Re minore. Li suono da soli o in contemporanea ma li ho sperimentati anche con diversi altri strumenti come violino, sitar, banjo oppure abbinandoli a delle programmazioni elettroniche.
Sto suonando con il mio tour progetto “OLTRE” in tutta Italia e in diversi contesti. Mi sono esibito in festival di strada come “Quo Vadis 2016”, “La Notte nera” a Livigno, “Effetto Venezia” a Livorno ma anche in locali come il Caffè Letterario Le Murate, Caffè Rivalta a Firenze, White Cafè di Potenza, nella bellissima Rocchetta Mattei; fino ad arrivare a centri Yoga, matrimoni, teatro in strada; adattando sempre il live alla situazione con l'utilizzo o meno delle basi elettroniche, o suonando in collaborazione con Francesco Landucci. Il duo con Francesco è molto particolare, andiamo infatti ad unire strumenti etruschi (da lui costruiti),sitar, banjo, bouzouki con le melodie de lo hang e anche alle programmazioni elettroniche".

 

Nel 2010 è uscito il suo primo album dal titolo "Il mio respiro" prodotto da Video Radio/Rai Trade e distribuito in tutto il mondo tramite distribuzione digitale. E' di questa estate l' ultimo EP "Le vie del sol" in collaborazione con Francesco Landucci con cui usciranno a breve altri EP.

 



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