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Mario Maglione, l’erede di Murolo

Mario Maglione, l'erede di Murolo

Con Mario Maglione la canzone classica napoletana trova, come accadde con Roberto Murolo, di cui il geniale cantante è l'erede spirituale, grande affermazione nel panorama della melodia napoletana di tutti i tempi. L'espressione musicale, per Maglione, vulcanico interprete della cultura canora partenopea, è sentimento e passione, che esprime al meglio attraverso il canto.

Napoletano verace, Mario Maglione nasce a Mergellina, luogo deputato da sempre ad essere ricordato e immortalato, con la sua immagine poetica, nei versi delle più famose canzoni partenopee. Ed è proprio la Mergellina dei pescatori quella alla quale Mario si sente più legato. Non mancano infatti, in alcune sue incisioni, brani di sua composizione, dove è viva, presente e più che mai radicata l'ispirazione alla figura paterna - quasi un mito per Maglione - e l'omaggio a quei pescatori di Mergellina che tanto profondamente ama.

 

 

Gli esordi musicali di Mario si hanno quando, ancora adolescente, incontra i Padri Cappuccini che, intuendo nel giovane grande talento, ne favoriscono i primi passi proprio nel teatrino del convento. Perfezionati gli studi sulla canzone classica napoletana, già per certi versi sicuro interprete di questa branca della cultura partenopea, Maglione partecipa al "Masaniello" di Elvio Porta per la regia di Armando Pugliese, valicando, così, con i primi recitals, i confini nazionali. Giappone, Ungheria, Inghilterra, Germania, Emirati Arabi, Svizzera Australia, Olanda, Canada e Argentina sono frontiere valicate e "Conquistate".

Apprezzato dalla critica e dal pubblico, ha inciso diversi CD: "Suonno", "Novecento Napoletano", "Mario Maglione", "Scapricciando","Ricordi di Napoli"," Napule Doceamare,"Napule e na Canzone", Napoli in Smoking, Na voce na chitarra e varie compilation sulla canzone Napoletana in cui canzoni del repertorio classico napoletano vengono interpretate con grande enfasi e bravura. Numerose sono state le apparizioni televisive al "Maurizio Costanzo Show", nel corso delle quali lo stesso Costanzo, di certo grande conoscitore del mondo dello spettacolo, ha manifestato più volte stima e ammirazione nei riguardi di questo straordinario interprete. Partecipazioni di rilievo sono sicuramente quelle che si sono avute in seno a "Mamma Rai": "Domenica In" (Rai Uno); Napoli prima e dopo (Rai Uno); "Ciao Week-End" (Rai Due); "Radio Anchio" (Rai Due), "Fantastica Età" (Rai Tre); e ancora: per Canale 5, "7 scenari per il 2000", "Buon Compleanno" e per TMC "Tappeto Volante".

 

 

Per finire, si può ben dire che il riconoscimento maggiore alle straordinarie capacità tecnico-artistiche di Mario Maglione proviene da un giudice che è la più alta espressione della profonda poetica musicale della canzone napoletana: Roberto Murolo. Il grande, artista, che considerava Maglione suo erede spirituale, nutriva infatti la più incondizionata stima nei confronti dell'eclettico cantante. Presentando il suo Lp, Murolo ha specificatamente dichiarato che la meritatissima popolarità di cui gode Maglione è il risultato congiunto di un suo originale e singolare modo di " comunicare ", saldamente sorretto da una sperimentata tecnica e dal pregio di una voce dagli accenti vocalmente potenti e armoniosamente espressi. Convinto di poter affidare al futuro della Canzone Napoletana un eccezionale interprete, Murolo ha pure affermato che Mario Maglione è in grado di offrire in chiave agile e moderna, il pregio e il fascino della più pura tradizione classica napoletana. Non sarebbe potuto essere più lusinghiero il giudizio espresso dal grande maestro, né alcun altro giudizio - si può esserne certi - potrebbe risultare più alto e più autorevole. Il che, per Maglione, è quanto di meglio si possa desiderare.

 



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