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La Notte della Taranta: alle radici del successo

La Notte della Taranta: alle radici del successo

Tutto inizia il 24 Agosto 1998: una data che traccia il solco di un percorso sonoro e identitario. Melpignano, piccolo comune del Salento, con la sua Piazza San Giorgio, si candida a diventare un luogo simbolo, crocevia di popoli e culture. E' la notte della riscoperta dei suoni della tradizione, su un unico palcoscenico si incontrano musicisti provenienti da palchi e piazze dei Comuni della Grecìa Salentina. La formula che viene proposta è quella dei concerti a ragnatela: in più piazze contemporaneamnete ed "idealmente collegati" i gruppi di musica popolare che poi si incontrareranno a Melpignano per il "Concerto notturno".

L'ensemble è composto da una trentina di musicisti: si esibiscono storici fondatori e componenti di gruppi di ricerca etnomusicale salentina, diretti da Daniele Sepe, gli ospiti sono gruppi storici della tradizione musicale: Canzoniere Grecanico, Avleddha, Arakne Mediterranea, Aia Noa, Asteria e Tamburellisti di Torrepaduli.

 

 

Da quell'anno l'appuntamento diventa un classico, in un crescendo di numeri e di interesse che ne fa un evento di interesse internazionale. Basta prendere i dati per rendersi conto della portata del fenomeno: dai 5000 spettatori del 1998 si passa ai 100000 del 2006 e ai 150000 del 2015.

Diverse le tappe fondamentali che ne hanno scandito l’evoluzione: nel 2000 è nato il Festival Itinerante, una rassegna dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina, che oggi coinvolge quindici comuni (gli aderenti all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, più i centri di Lecce, Galatina, Alessano e Cursi) e richiama nel complesso quasi 200.000 spettatori, incarnando un grande viaggio di avvicinamento al Concertone principale;

 

 

nel 2004, con Ambrogio Sparagna, è nata l’Orchestra Popolare "La Notte della Taranta", eclettico testimone culturale attivo tutto l'anno nel nostro Paese e nel mondo; dal 2010 l'organizzazione è a cura della Fondazione "La Notte della Taranta".

 

 

La formula del festival, che culmina nel Concertone finale di Melpignano (LE) -capace di coinvolgere da solo ormai circa centocinquantamila spettatori, e seguito da decine di migliaia di persone anche nella prova generale del giorno precedente- si caratterizza in maniera del tutto originale ed innovativa per la presenza di un Maestro Concertatore, invitato a reinterpretare i “classici” della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di circa trenta tra i migliori musicisti di riproposta del Salento, assieme ad ospiti eccezionali della scena nazionale e internazionale.

Questi i Maestri Concertatori che hanno contribuito alla crescita de "La Notte della Taranta", avvicendandosi nei primi quindici anni di Festival e continuando spesso a collaborare con l'Orchestra Popolare in occasione di concerti speciali in Italia e all'estero: Daniele Sepe (1998), Piero Milesi (1999 e 2001), Joe Zawinul (2000),Vittorio Cosma (2002), Stewart Copeland (2003), Ambrogio Sparagna (2004, 2005, 2006), Mauro Pagani (2007, 2008, 2009), Ludovico Einaudi (2010, 2011), Goran Bregovic (2012), Giovanni Sollima (2013, 2014), Phil Manzanera (2015), Carmen Consoli (2016), Raphael Gualazzi (2017)

 

 

Nel corso degli anni l’Orchestra popolare de La Notte della Taranta ha tenuto concerti in tutto il mondo. Tra le tappe più significative: Pechino, New York, Londra, Boston, Cartagine, Rio de Janeiro, Kuwait city, Duisburg, Varsavia, Lisbona, Amman, Betlemme.

Si arriva così all'edizione 2017, che conta 18 tappe . L'inizio è fissato per il 6 Agosto a Corigliano d'Otranto per concludersi il 26 Agosto a Melpignano, concerto trasmesso in diretta da Rai5 dalle 22.30.



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