Il Ballettu, ballo agropastorale siciliano
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Il Ballettu siciliano ha molte analogie con la più ampia famiglia della tarantella meridionale; veniva eseguito nella maggior parte dei casi in coppia mista e non; numerose le varianti locali, alcune anche in forma legata e molto “girata” (pirullè), così come vasto è il repertorio musicale riferibile a lu ballettu.
Alla ricerca delle ultime tracce delle tarante tradizionali agropastorali in Sicilia , troviamo il “Ballettu”, danza dell'area montuosa del Messinese, i Peloritani, in via di estinzione nella sua forma più “antica”, ma ancora ricca di vibrante ritmicità e di contenuti relazionali. Il Ballettu, in uso fino agli anni ’40 ma, dopo la seconda guerra mondiale, poco a poco sostituita dalle danze allacciate provenienti dal nord Europa, come la Contradanza, il Valzer, la Polka e la Mazurka, mentre la musica si è perfettamente conservata. Ancora molto presente nel ricordo degli anziani e tutt’ora ballata con vigore anche dai giovanissimi.
La ripresa della danza si basa sul racconto dei danzatori tradizionali: attraverso il movimento e le forme del corpo si trasmette l’interpretazione che ognuno di loro ne ha dato, cogliendo così quella freschezza , intensità e vivacità che la caratterizza. Sin dal 2002 si è avviata una consapevole riproposizione del ballo tradizionale ad opera di chi ha svolto la ricerca sul campo. La proposta di tornare a ballare la propria tradizione è stata accolta con molto entusiasmo sia da chi ne ha memoria, sia dai giovani e così nelle occasioni di festa si ricrea il rituale del ballo.
Ballata sul ritmo della zampogna e del tamburello, allegra e vigorosa, la danza si basa su un rapporto attivo con l’elemento terra, “pestando” il tempo così da suscitare un flusso ritmico che genera vitalità e predisposizione alla relazione con l’altro. Si balla in coppia e, anticamente, “in rota” (cerchio rituale) con un direttore di ballo.
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Il rituale del Ballettu, come del ballo tradizionale in genere, è indicativo di un rapporto di scambio tra la comunità ed il singolo, in quanto valorizza la specificità e l'unicità dell'apporto individuale e lo integra all'esperienza collettiva.
Il Ballettu, secondo i racconti degli anziani danzatori e suonatori dell’area dei monti Peloritani e Nebrodi, nel messinese, era un genere di musica e ballo della gente di campagna e dei pastori. Questo ballo si ballava in coppia, di solito tra un uomo e una donna o tra due uomini, i quali si disponevano al centro di uno spazio circolare realizzato spontaneamente da amici, parenti e suonatori. Le coppie, infatti, si alternavano, sostituendo una persona per volta, grazie alla direzione di una figura carismatica, u mastr’i ballu (presente fino ai primi anni del novecento) oppure spontaneamente quando, in seguito, questa figura sparì.
I suonatori accompagnavano le danze con la ciaramedda (la zampogna) e il tammureddu (il tamburello) o con il friscalettu o frautu e si creava un’alchimia tra musica e ballo, tra danzatori e suonatori, realizzando la funzione di questo rituale: l’incontro.
Le occasioni per far festa con il Ballettu erano legate sia a motivi religiosi, la novena natalizia, le celebrazioni dei Santi patroni e delle Madonne, i pellegrinaggi, così come le feste agrarie, semine, tosature, vendemmie, mietiture, gli equinozi e i solstizi, i riti di passaggio quali battesimi, matrimoni, compleanni e tutti i momenti di riunione nelle case o in seguito, nelle sale da ballo.
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C’era anche un Ballettu schermato, in uso tra i pastori, per motivi di autodifesa durante i solitari pascoli e transumanze e per stabilire ruoli e gerarchie, in cui la musica del tamburello scandiva la danza di bastoni o coltelli. Il ballo rituale avveniva in coppia, rigorosamente tra uomini. Oggi è presente nella memoria degli anziani ed è stato trasformato in arte marziale detta “bastone siciliano”.
Il Ballettu è espressione della dimensione più felice della vita delle comunità alle quali appartiene, trascendendo dal quotidiano e dalla fatica di vivere, sia allora che oggi, restituisce ai danzatori vitalità e socievolezza.
Tag: Ballettu tradizione siciliana
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