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Strumenti della musica medievale

Oggi vi presentiamo tre strumenti della musica medievale:

La Bùccina è uno strumento musicale appartenente al gruppo degli ottoni, usato nelle fanfare delle legioni dagli antichi romani.

Essa era originariamente un cilindro stretto, lungo circa 3 metri e mezzo. Veniva suonato soffiando in una imboccatura. Il tubo era ripiegato a forma di un'ampia "C" ed era rinforzato con una barra che collegava le curve e che serviva per l'impugnatura del suonatore stabilizzandone l'uso e il movimento. Veniva messa a tracolla del suonatore e si appoggiava alla spalla.

La Buccina era usata per le segnalazioni negli accampamenti durante la notte e per altri numerosi motivi.



La Viella (anche fidula, vièle, vielle o viola) è uno strumento musicale a corde del Medioevo.

In un'accezione più ampia, con il termine "viella" (o il suo sinonimo fidula, o, ancora, liuto ad arco) si indica una famiglia di cordofoni a corde sfregate, simili a quello europeo e diffusi in varie parti del mondo, quali l'Asia orientale (per esempio, il cinese erhu), o il mondo arabo-islamico (per esempio, il rebab).



La Lira bizantina è uno strumento musicale medievale della famiglia degli archi, a tre corde accordate ad intervalli di quinta.

È sicuramente a Bisanzio, nel IX o X secolo, che si deve cercare l'origine di questo strumento. È il geografo persiano Ibn Khordadbeh che lo menziona per la prima volta, in una classificazione organologica. Secondo lo storico arabo El Messaoudi, la lira bizantina è l'equivalente del rebab arabo, con ciò confermando il Glossarium Latino-Arabicum dell'XI secolo. Secondo il compositore ottomano del XIV secolo Abdülkadir Merâgî, questo strumento era diffuso anche fra i turchi e i persiani con il nome di kemânçe-i rumî ("lira dei rumi", letteralmente "dei romani", cioè dei bizantini); tuttavia non esiste nessuna miniatura o fonte che documenti in questi Paesi uno strumento analogo prima del XVIII secolo.




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