Simu Leccesi: l'inno del Salento di Bruno Petrachi
“Sìmu leccesi core presciatu/sòna maestru arcu te Pratu”: è questa la strofa in musica che più di ogni altra rappresenta Lecce e i leccesi, è un inno che non può mancare nei concerti e negli incontri conviviali, è la descrizione di un popolo che si unisce quando partono le prime note.
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L’autore da ringraziare per questo e altri successi è Bruno Petrachi, cantante e fisarmonicista folk salentino che a partire dagli Anni ‘80 ha raccontato la sua terra, con usi e costumi, fino al 16 maggio 1997, giorno della sua morte.
L’assenza di Bruno Petrachi è fisica, ma il suo spirito e il ritmo della sua musica sono immortali: “Arcu te pratu”, Mieru mieru”, “Lecce cuore mio”, “Le fimmene te moi”, “Lu carcere è galera”, “Lu posperu”, “San Catautu” e la canzone dedicata alla squadra del Lecce, “Forza Lecce Miu”, sono pietre miliari nella tradizione musicale locale.
Ritmo, energia, dialetto e poesia, strettamente incatenati ad il profondo amore per il Salento, hanno permesso a Bruno Petrachi di dare vita a musiche trascinanti in grado di cambiare l’umore di chiunque le ascolti.
Della giovinezza e della formazione artistica di Bruno Petrachi poco si sa, ma Enzo Petrachi, ha ereditato dal padre la sua stessa arte e ne porta in giro con orgoglio il nome e il ricordo.
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