Dal Salento a tutto il Barese, dal Materano all'area ionica della Basilicata era diffuso sino all'ultima Politica e lotte sociali il nome della pizzica pizzica per indicare un ballo vivace di coppia che affiancava o talvolta si confondeva con la tarantella stessa; legata al rituale terapeutico del tarantismo, la pizzica pizzica compare come termine coreutico nelle fonti solo dai primi anni del XIX sec.; oggi la pratica viva nelle forme originali del ballo è quasi del tutto estinta; dal punto di vista morfologico i diversi documenti video raccolti grazie alla riesecuzione degli anziani, legano la pizzica pizzica al un più ampio sottogruppo apulo-lucano della tarantella meridionale; un tempo il ballo prevedeva anche l'invito con la consegna del fazzoletto; dalla seconda metà degli anni '90 nel Salento leccese alcuni operatori hanno diffuso una neo-pizzica totalmente difforme dalle strutture e dallo stile esecutivo della tradizione, vendendola come ballo DOC; un mercato di nicchia prevalentemente giovanile lo ha recepito come una sorta di nuovo mito "alternativo" insieme ad un senso di fascinazione collettiva prodotta dalla riscoperta del fenomeno del tarantismo; nel Leccese, nel Brindisino e nel Tarantino si pratica da parte di soli uomini la forma duellata della pizzica, detta appunto pizzica scherma o schermata; vi sono modi diversi di schermare e gli schermitori sono spesso legati al mondo carcerario e rom stanziale
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