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Musica PopoIare ltaIiana

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DanzAntica @ Arce (FR)

Artista:
Sito ufficiale:
https://www.facebook.com/events/371297693360393/
Data e orario:
Data: da 17/06/2018 | 14:00
Location:
Arrète Castéglie
Città:
Arce (FR)

Lazio

Info

DanzAntica @ Arce (FR)

DanzAntica
Stage dedicati al mondo della danza tradizionale italiana a cura della scuola di ballo Danza della Terra di Oriana Iannetta e Eduardo Vessella.
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Sabato 16 Giugno, ad Arce (FR), alle ore 14:00 (livello principianti), alle ore 17:00 (livello intermedio), stage di #TarantellaDelGargano a cura di Pina Pisani e Paolo Serra.

Domenica 17 Giugno, ad Arce (FR), stage di #SaltarelloCiociaro a cura di Luca Attura.

Le Tarantelle del Gargano
Sono state riscontrate diverse forme di tarantelle sul Gargano. Quella di cui si hanno più tracce e notizie, tramandata ancora oggi dai pochi anziani rimasti, è la tarantella di Carpino, un piccolo paese situato al centro del promontorio.
La danza è assoggettata al canto, che aveva maggiore risonanza rispetto al ballo. Un canto caratterizzato da una forte libertà di voce favorita anche dall’accompagnamento fondamentale della chitarra battente. Tema predominante del canto è l’amore, unica parte ludica della vita di quegli anni. Ma può assumere anche caratteri duri come le tarantelle di sdegno. Importante quindi la figura del cantore a cui veniva commissionata la serenata da portare di cui si faceva portatore. L’esito della tarantella caratterizzava il prosieguo “gioiosa” con canto e vino o “scontrosa” con inseguimento ai cantatori e suonatori e scontri anche molto duri.
Se non c’è canto senza chitarra battente non c’è danza senza le castagnette. Esse sono sempre presenti nel ballo, si impugnano all’esterno delle mani e accompagnano il corpo nei suoi movimenti. Si balla in ronda, sempre in due alla volta, non necessariamente uomo e donna. Il mastro ballo apriva le danze e gestiva la ronda, decidendo chi far ballare e con chi.
La danza è costruita sul gioco che avviene tra la coppia di danzatori, ma non sempre si tratta di gioco spesso nella ronda si risolvono contrasti che hanno valore agli occhi della comunità componente la ronda. A questo proposito la danza assume toni aspri in cui spesso, ancora oggi, il mastro ballo interviene per “tranquillizzare” la situazione.
La serenata non era l’unica occasione per cantare e danzare per i cantori e musici. C’erano i lavori nei campi, le feste, le questue, il carnevale e altri riti religiosi. Oggi purtroppo sono completamente scomparsi.

Pina Pisani
Da molti anni si occupa di danze popolari . Comincia con un gruppo di danza etnica e popolare, il Circolo Circasso di Foggia, con cui balla per tanti anni. Nel contempo approfondisce la danza popolare acquisendo anche tecniche didattiche seguendo vari corsi specifici (CEMEA di Roma, e con alcuni insegnanti della scuola fiamminga, Wjnand Karel, Bert Blanquaert, Hilde Vantilt e Sonia de Jong etc).
Nel 1999 approda a Carpino, conosce i “cantori” e rimane affascinata dai loro canti e dalla loro danza. Frequentando il posto, gli anziani, le loro feste apprende la tarantella “carpinese” e a tutt’oggi continua la sua conoscenza del territorio garganico e delle sue tradizioni.
Propone e diffonde questa tarantella tenendo corsi e laboratori, partecipando a rassegne folk, convegni e manifestazioni.

Paolo Serra
Dal 2008 si avvicina al mondo delle danze folk, dedicandosi in particolar modo alla Tarantella del Gargano, collaborando ai laboratori e dedicandosi sia al canto che alla tecnica del suono della chitarra battente sul gargano.
Nel contempo segue corsi di danze del sud direttamente nelle località di appartenenza e vari laboratori di danze internazionali .
Approfondisce le tecniche del tamburello e tammorra seguendo stage e laboratori di strumenti che caratterizzano le danze del Sud tra gli insegnanti Carlo Canaglia, Antonio Matrone ( O’ Lione) per ultimo segue laboratorio di tamburo con Alfio Antico. Acquisisce esperienza collaborando alla organizzazione tecnica e Direzione Artistica per vari anni ai festival Zingaria e Capodanze.
Sono i soci fondatori dell'associaziome culturale FOLKANIMA che si occupa del recupero diffusione e promozione di suoni, canti e danze tradizionali provenienti da tutto il mondo e dal Sud Italia. Propongono corsi e stage in cui insegnano danze popolari tradizionali comprese quelle del Sud Italia. In particolare hanno approfondito la Tarantella del Gargano (di Carpino) della quale sono depositari della tradizionale danza con fonti recuperate direttamente da testimonianze prese sul luogo.
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Il Saltarello degli Ernici Occidentali Ciociaria, Lazio Meridionale.
Là dove il Centro compenetra nel Sud e il Sud abbraccia il cuore della nostra Italia dei dialetti, delle usanze, delle pietre che parlano.
Pietre che qui raccontano una storia ben più antica di quella romana, una storia fatta da antichi guerrieri da un solo calzare... storie di cammini, di santuari, di musiche e danze sfrenate al suono di tamburi e zampogne con l'aggiunta, in tempi relativamente recenti, dell'organetto.
Queste ed altre storie saranno oggetto del laboratorio che offrirà una breve panoramica sulla cultura arcaica dell’area che va dall’Alta Valle del Sacco alla confluenza di quest’ultimo nel Liri, dai Monti e Colli Ernici Occidentali al versante lepino dell’antica Valle Latina. Un racconto scandito a tempo di saltarello che, insieme alla ballarella, tipica della Valle del Liri e propaggini più meridionali della regione, rappresentano le due anime coreutico-musicali di questa terra.
Il laboratorio si comporrà di una breve parte teorica incentrata sul rapporto tra musica e quotidianità nella cultura rurale antica e contemporanea dell'area, sulle occasioni di incontro tra musici e danzatori, le tecniche esecutive, gli strumenti, per poi passare alla parte pratica.
SALTARELLO DEGLI ERNICI OCCIDENTALI (alta ciociaria) a cura di Luca Attura.



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